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17 - 02 - 2020

24/6/11; ragazzi dei centri sociali aggrediscono una giornalista: la sinistra nazista colpisce ancora

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Nella giornata di ieri, a Brescia, mentre si svolgeva l'occupazione abusiva di una piazza, una giornalista che si trovava sul posto ha provato a mischiarsi tra la folla per capire cosa stesse succedendo; dopo aver raccolto qualche intervista da manifestanti assolutamente pacifici, viene fermata da una ragazza (italiana, appartenente ai centri sociali) che gli domanda per quale emittente la giornalista e la collega lavorassero; al solo sentire la risposta, scatta immediatamente la violenza insensata, la giornalista finisce a terra, la folla si scalda immediatamente e si teme il linciaggio, evitato solo dal tempestivo intervento delle forze dell'ordine.

questa mattina, una radio comunista: "radio popolare", ha provato a infangare l'accaduto, dando tutte le colpe alla giornalista, definendola una provocatrice incallita, ma il racconto dei testimoni smentisce categoricamente questa ipotesi, si è trattato infatti dell'ennesimo atto di nazismo contro la libera informazione, atti a cui i centro sociali non sono affatto nuovi; già legati al traffico di stupefacenti (che dentro ai centri sociali trovano un mercato aperto e poco ostacolato), ad atti vandalici angoscianti, ad aggressioni fisiche, psicologiche, ora tentano di sterminare letteralmente chiunque non la pensi come loro e stia solo svolgendo il suo lavoro; quanto tempo dovrà passare prima che vengano presi provvedimenti contro questi individui? quanti pestaggi dovremo ancora subire a causa della loro vigliacca voglia di sangue? giriamo queste domande a chi dovrebbe amministrare la giustizia, gridando che siamo stufi di queste barbarie, stufi di trovare giudici compiacenti; queste persone devono pagare!.

Facciamo inoltre notare, che molti media hanno ignorato completamente la notizia, probabilmente nel tentativo di farla passare inosservata e non dover ammettere l'assurda violenza che dilaga nella sinistra radicale... questo dovrebbe essere un paese libero, con un'informazione libera, com'è possibile che proprio coloro che difendono questa libertà, siano poi i primi a opprimerla? Che Vergogna....

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