La leggenda del colibrì

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 
Categoria: Leggende delle Indie
Visite: 3670

 

la leggenda del colibrì


Un tempo, quando giungeva il momento di morire, l'anima di ogni Indio era trasformata dal Grande Spirito in una farfalla, che, posandosi di fiore in fiore, faceva provvista di nettare per poter poi compiere il lungo e difficile volo alla volta del cielo.

Questo accadde anche per il marito di Coacyaba, che, rimasta vedova ancora giovane, non riusciva a rassegnarsi alla perdita dell'Indio che l'aveva resa madre di una bellissima bambina di nome Guanamby.

Così, tutti i giorni, Coacyaba prendeva per mano Guanamby e insieme andavano in mezzo ai prati per osservare le farfalle, immaginando che in una di queste si trovasse l'anima del marito.

Si struggeva di nostalgia e non si dava pace: cominciò a trascurarsi e a rifiutare il cibo, finché sotto lo sguardo impotente della sua bambina, un giorno si lasciò morire.

Il Grande Spirito trasformò anche lei in una bellissima farfalla azzurra, mentre il dramma colse in pieno la piccola Guanamby che cominciò a lasciarsi andare e a desiderare la morte, per raggiungere in cielo la sua mamma.

Così, ogni giorno, andava sul luogo dove il suo corpo era stato seppellito e, piangendo a dirotto, la implorava di venire a prenderla per portarla in cielo.

E venne il giorno in cui la morte colse anche la piccola Guanamby.

Subito, il Grande Spirito la trasformò in un fiore che cresceva vicino alla sepoltura della sua mamma.

Guanamby pianse a lungo e continuò a implorare la sua mamma perché venisse a prenderla per portarla con sé in cielo.

Coacyaba, che, diventata una bellissima farfalla, si posava di fiore in fiore sentì da lontano il pianto della figlioletta e subito si mise in volo per raggiungerla e cercare di esaudire il suo desiderio.

Ma quale non fu la sua disperazione quando si accorse che la sua forza non era sufficiente per caricare sulle ali e trasportare l'anima della figlioletta fin lassù nel cielo! Fu così che implorò il Grande Spirito di trasformarla in un uccello, perché potesse esaudire il desiderio di Guanamby: in men che non si dica, Coayaba divenne un... colibrì! Il piccolo uccellino, volando in modo deciso, cominciò a fare scorta di nettare di fiore in fiore e poi, caricata sulle sue ali l'anima di Guanamby, si avventurò verso la volta celeste, riuscendo a realizzare il desiderio della figlioletta.

Oggi ogni Indio che muore continua a essere trasformato in una farfalla, ma c è qualcosa di nuovo nel volere del Grande Spirito: quando muore un bambino, dato che la sua anima non riesce da sola a salire fino al cielo il primo Indio che muore subito dopo, invece che in farfalla è trasformato immediatamente in colibrì, in modo che possa volare di fiore in fiore alla ricerca dell'anima del bambino e poi, trovatala, possa caricarla sulle ali e iniziare insieme il cammino verso il cielo.

 

condividi questo articolo

Prego registrarsi o autenticarsi per aggiungere un commento a questo articolo.