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23 - 07 - 2019

La conquista del fuoco

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la scoperta del fuoco


Un tempo la terra era di tutti e così pure l'acqua, il sole e le piante della foresta.

Ma il fuoco, no.

Il fuoco apparteneva agli avvoltoi che lo usavano solo per loro, tenendolo al riparto sotto le ali perché non si spegnesse.

Così gli Indios erano costretti a mangiare il cibo crudo e durante la notte soffrivano il freddo.

Ma un giorno Baira, il guerriero più valoroso della tribù, stanco di questa situazione, decise di conquistare il fuoco, per aiutare la sua gente.

Pensò e ripensò a lungo, finché non ebbe un'idea ingegnosa.

Entrò nella foresta e si coprì interamente di foglie e di termiti: poi si sdraiò per terra, immobile, fingendosi morto.

Dopo un po' di tempo arrivò la mosca azzurra, che, tratta in inganno, volò subito in cielo, ronzando allegramente per la bella notizia che stava per dare agli avvoltoi.

Questi non se lo fecero ripetere due volte e, in pochi istanti, dal cielo, piombarono sulla terra, portando con loro il fuoco sotto le ali, per cuocere Baira e fare un lauto banchetto.

Quando essi giunsero sul posto indicato dalla mosca azzurra, attorniarono Baira, che continuava a restare immobile e a fingersi morto.

Anche gli avvoltoi furono tratti in inganno e, così, cominciarono i preparativi per cucinare: uno di questi preparò una griglia e, con fare molto guardingo, vi pose sotto alcune scintille con dei fili di paglia.

Subito dopo iniziò a soffiare delicatamente, finché aggiungendo altri pezzetti di legno, si formò un bel fuoco.

Poi chiamò i suoi piccoli e disse loro di vigilare sulle fiamme, mentre si allontanava con gli altri avvoltoi per fare un giro di controllo.

Appena furono volati via, i piccoli iniziarono a guardarsi intorno, distratti dal cinguettio degli altri uccelli: lesto come un fulmine, Baira afferrò il fuoco e scappò via.

Ma gli avvoltoi lo videro dall'alto e, passato l'attimo di sorpresa, puntarono tutti sul fuggitivo per cercare di catturarlo.

Baira si inoltrò fulmineo in un punto in cui la vegetazione era così intricata da non lasciar passare neppure un raggio di sole.

Per fortuna il fuoco stesso gli faceva luce, facilitandogli il cammino.

Gli avvoltoi, sconfitti, fecero ritorno al cielo, mentre il giovane Indio, dopo avere vagato a lungo, vide di nuovo i raggi del sole passare tra le foglie e uscì allo scoperto.

Appena fuori, si ritrovò sulla sponda di un fiume grandissimo, mentre, dall'altra parte scorse tutta la sua tribù che lo chiamava a gran voce e lo attendeva per festeggiarlo.

Ma non era facile attraversare il fiume senza che il fuoco si spegnesse...

Baira chiamò allora un gambero e gli pose il fuoco sulla schiena, pregandolo di portarlo alla sua tribù.

L'eroico gambero cominciò ad avanzare sull'acqua, malgrado il calore che lo tormentava: ma giunto a metà percorso, dovette rinunciare e fece appena in tempo a riportare il prezioso carico a riva mentre il suo corpo era diventato tutto rosso per la scottatura e così è ancora oggi.

Il coraggioso guerriero non si perse d'animo e chiamò il granchio: gli pose sulla schiena il fuoco e questi si mise in viaggio cercando di attraversare il fiume.

Ma, ahimè, il risultato fu lo stesso.

Il granchio arrivò appena a metà, ritornandosene poi, mezzo arrostito, indietro.

Baira pensò di rivolgersi ad un uccello tutto colorato che si era avvicinato incuriosito.

Questi acconsentì e, caricato il fuoco sulla coda, spiccò il volo, lasciando nell'aria una cortina di fumo.

Ma presto dovette rinunciare: le piume della coda stavano per prendere fuoco e così ritornò tutto trafelato e mezzo affumicato al punto di partenza.

Baira aveva ormai perso ogni speranza, quando, ad un tratto, gli si fece incontro un ranocchio salterello che aveva visto tutta la scena e si offrì di portare il fuoco dall'altra parte.

Così, col prezioso carico sulla schiena, cominciò a fare grandi salti sull'acqua e, in men che non si dica arrivò sulla sponda opposta, accolto dagli Indios con grida di entusiasmo.

Consegnò il fuoco alla tribù e, come per incanto, fu trasformato in un mago.

Ora toccava a Baira attraversare il fiume.

Egli era stanco e sapeva che non era cosa facile.

Ma il mago guardò il fiume e di colpo lo trasformò in torrente, così che Baira poté attraversarlo senza pericolo, mentre la tribù acclamava il giovane guerriero.

Fu così che gli Indios ebbero il fuoco.

Da quel momento poterono cuocere la carne e il pesce, riscaldare la capanna, illuminare le tenebre e tenere lontani gli animali feroci, lasciandolo acceso, di notte, attorno al villaggio.

 

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