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21 - 08 - 2019

Come nacquero gli insetti

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insetti

 

Un tempo non c'era ombra di insetto nell'aria e l'Indio poteva riposare tranquillamente nell'amaca senza essere punzecchiato da questi fastidiosi animali.
Ma un giorno comparve nel villaggio un uccellaccio brutto e ingordo che cominciò a rovistare dappertutto col suo becco e a ingoiare qualsiasi cosa trovasse sia dentro, sia fuori delle capanne.
Le donne furono così infastidite dall'invadenza dell'uccello, che si rivolsero ai mariti perché lo eliminassero, per poter accudire alle loro faccende in pace.
Gli uomini acconsentirono e, dopo aver finto di inoltrarsi nella foresta per la consueta caccia, si appostarono nei pressi del villaggio con archi e frecce, pronti a colpire il disturbatore appena si fosse fatto vivo.
Ma l'uccellaccio intuì il pericolo e, allo scoccare delle prime frecce, volò alto nel cielo e così tutto fu vano.
Gli uomini ritentarono varie volta nei giorni successivi, ma le frecce riuscivano solo a spaventare l'uccello che fuggiva senza neanche essere scalfito.
Venne un tempo però, in cui il volatile non comparve più e così gli uomini e le donne cantarono vittoria, pensando che, per la paura, l'uccello si fosse dato definitivamente alla fuga.
Ma la loro convinzione era errata: l'uccello si era solo acquattato per giorni e giorni al riparo nella foresta, nel digiuno più assoluto, intenzionato a vendicarsi.
Così, una notte, mentre gli Indios dormivano ormai sicuri della tranquillità ritrovata, l'uccellaccio si avventò sul villaggio e cominciò a beccare e ingoiare avidamente tutto ciò che gli capitava sotto tiro, così affamato da mangiarsi perfino le pietre!! Il suo corpo si gonfiava a dismisura, ma poco gliene importava: spinto da una fame insaziabile e, rovistando qua e là, scoperchiò per caso degli astucci di bambù dove erano custoditi i denti degli animali che gli Indios usavano per fare le collane.
In men che non si dica li ingoiò uno ad uno, ma appena i denti aguzzi arrivarono nello stomaco già gonfio a dismisura, lo bucarono e, con un rumore acutissimo e assordante, l'uccellaccio si disintegrò in una miriade di pezzettini appiccicosi e irritanti: erano nati così gli insetti che con il loro insistente e implacabile punzecchiare sono, ancora oggi, peggiori dell'uccellaccio che li ha generati.

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