i 2 pappagalli

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Categoria: Leggende delle Indie
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i 2 pappagalli

 

C'erano una volta due guerrieri molto amici che vivevano nella stessa capanna.
Il primo si chiamava Sole, mentre l'altro, più giovane si chiamava Luna.
Un giorno Sole andò nella foresta per cacciare, ma, a un tratto, in mezzo alla vegetazione scorse un nido con due pappagalli così piccoli, che non erano in grado di volare.
Scelse per sé quello con le piume verdi e brillanti, mentre pensò di donare l'altro pappagallo a Luna.
Così se ne tornò a casa tutto contento e, insieme al giovane amico, cominciò ad allevare i due uccelli.
Sole e Luna insegnarono pian piano ai due pappagalli a parlare, così che, passato un certo tempo, la capanna era un risuonare continuo di voci e di versi.
Un giorno, appena Sole e Luna furono usciti, uno dei due pappagalli esclamò: "Come mi dispiace che il nostro padre Sole si stanchi così tanto! Egli passa gran parte del giorno nella foresta, in mezzo ai pericoli e poi, quando torna esausto dalla caccia, deve preparare e cucinare la selvaggina...
Dobbiamo fare qualcosa per aiutarlo, in modo che, almeno al suo rientro possa riposarsi un poco, invece di continuare a lavorare!".
In quello stesso istante, i due pappagalli si trasformarono in due fanciulle indie: la prima cominciò a preparare e cucinare il cibo, mentre l'altra rimase sull'uscio a vigilare.
Al tramonto, Sole e Luna, come sempre, erano sulla via del ritorno, quando, ad un tratto, Sole udì da lontano un suono ritmato: "Tum, tum, tum...!" Si chinò e appoggiò l'orecchio sulla terraferma per cercare di capire meglio, pensando che fosse uno spirito della foresta, ma Luna gli fece cenno che il rumore proveniva dalla loro capanna.
Man mano che si avvicinavano l'intensità aumentava: sembrava che qualcuno pestasse del miglio nel mortaio e con molta fretta.
Si avviarono di corsa verso casa, decisi a scoprire di cosa si trattasse, ma, con grande sorpresa, oltrepassato l'uscio, trovarono il cibo pronto e i due pappagalli che, allegramente, facevano: "Cra, cra, cra...!" Rovistarono dappertutto, ma fu inutile! Luna ad un certo punto pensò ai pappagalli, ma Sole lo zittì, facendogli notare che essi non hanno le mani.
Fu in quel momento che notarono sulla terra orme umane, ma, incredibile a dirsi, queste iniziavano e terminavano dentro la capanna, mentre fuori non c'era segno alcuno.
I due amici mangiarono il cibo che era stato cucinato e lo trovarono molto gustoso.
Subito dopo andarono a riposarsi.
Il giorno seguente avvenne lo stesso strano fenomeno.
Ancora dei colpi, e, appena entrati, di nuovo il cibo pronto e le orme sul pavimento, con i due pappagalli che facevano: "Cra, cra, cra...!".
Così ancora nei giorni successivi, finché Sole e Luna decisero di ricorrere ad uno stratagemma.
Una mattina finsero di andare a caccia e, invece, si acquattarono nascosti ai due lati della capanna.
Dopo pochi minuti si udirono delle voci e dei sorrisi all'interno, mentre iniziava il ritmare del mortaio.
In un attimo Sole e Luna irruppero nella capanna e con loro grande meraviglia videro per la prima volta nella loro vita le due fanciulle indie, che, sorprese, si erano rifugiate in un angolo e, ora se ne stavano ammutolite e col capo chino.
Sole e Luna non avevano mai visto creature così belle: le due Indie avevano gli occhi scuri e a mandorla e i capelli nerissimi, lisci e lunghi, coprivano tutto il dorso.
Sole si rivolse alla fanciulla più bella: "Così siete voi a prepararci il cibo, ogni volta che ritorniamo dalla foresta? Da dove venite?" "Noi siamo i due pappagalli: ogni giorno vi vedevamo arrivare molto stanchi e così abbiamo avuto compassione di voi e abbiamo pensato di trasformarci in esseri umani e di prepararvi il cibo per diminuire le vostre fatiche!" Sole, ammirato per la bellezza e per la generosità delle due donne disse: "D'ora in poi, voi resterete così!".
Subito la ragazza che aveva spiegato il mistero rispose: "Allora decidete chi scegliere di noi due!" Sole non se lo fece ripetere due volte ed esclamò: "Io scelgo te!".
La ragazza, che prima era il pappagallo dalle penne verdi e brillanti, disse sorridendo: "Mi hai scelto per la seconda volta...".
Luna, nel frattempo osservava l'altra anch'egli soddisfatto della nuova compagna.
Così iniziarono a vivere in coppia: solo che la capanna era diventata piccola per loro...
Ora erano in quattro! Decisero di abitarla a turno: il Sole e la sua compagna occupano la casa solo di notte mentre Luna e la sua donna la abitano di giorno.
E' per questa ragione che la Luna è sempre sveglia di notte e vaga per la volta celeste fino al mattino, in attesa che il Sole esca dalla capanna con arco e frecce, per andare a caccia dall'alba al tramonto.

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