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23 - 02 - 2019

Asgardh: la dimora degli dei

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asgardh


Proiezione architettonica degli attributi delle singole divinità, si struttura come una riproduzione in scala divina delle sontuose dimore dei signori feudali del medio evo nordico. E’ una “cittadella” che ricorda l’Olimpo greco.

Le ricchezze divine sono ignote ai mortali e così deve essere.

Leggenda: Un tizio al centro della terra vede un’altissima roccaforte circondata da un profondo baratro, rimase accecatoi per il riflesso del sole sulle tegole d’oro, questa è Asgardh.

Fu costruita dagli dei stessi avvalendosi di aiutanti da loro scelti. Fecero all’inizio un’officina dove posero una fornace, forgiarono un martello, un incudine e 2 tenaglie, all’epoca si usava solo l’oro, di cui sono fatte anche le vettovaglie divine.

Proprio al centro di Asgardh c’è IdhavÖllr, eressero una maestosa dimora, la più ampia della cittadella e la chiamarono Gladsheim (dimora di gioia), in un salone posero 13 troni per le rispettive divinità, il più bello era quello di Odino. Fu innalzato anche un palazzo per le dee, Vingolf (pavimento amico). Ognuno comunque ad Asgardh aveva la sua casa e i suoi territori, in conformità alle caratteristiche divine dello stesso.

Odino risiedeva a Valaskyalf (scoglio degli uccisi), infatti era patrono dei morti in battaglia e dei suicidi che impiccandosi gli consacravano la vita.

Assiso sul trono Hlindhskyalf, il padre degli dei dal trono più alto poteva vedere tutto ciò che accadeva sulla terra.

Balder, dio di luce e innocenza, abitava a Breidhablik (vasto splendore) la più luminosa delle divine dimore. Suo figlio Forseti risiedeva a Glitnir (lucente) in un palazzo di colonne auree e un tetto d’argento puro. Thor, il più forte degli dei era il signore di Thrudhvangar (sentieri della potenza) dove sorgeva il suo palazzo Bilskirnir (splendente), uno dei più grandi di Asgardh con 540 sale.

Njordhr, protettore dei marinai, abitava a Noatun (dimora dei nani).

L’arciere degli dei Ullr, cacciava e si aggirava a Ydalir (valli dei tassi) dove oltre alla selvaggina trovava il legno per i suoi fantastici archi. Ai confini di Asgardh nei pressi di Bifrost si ergeva HiminbjÖrg, residenza di Heimdallr, la sentinella dei possedimenti divini.

La bellissima Freya, divinità di bellezza e amore, possedeva i vasti territori di Folkvang (campo dell’esercito) al cui centro c’era Sessrumnir (ricco di seggi) i seggi, innumerevoli, erano destinati ad accogliere le metà dei guerrieri morti valorosamente in battaglia che non erano destinate a Odino nel Valhalla.

La sposa di Odino, Frigg, regnaca a Frensalir (dimore del mare), mentre la sua rivale Saga, che bevevo a sua insaputa coppe di idromele con Odino, abitava a Sokkvadekkr (torrente discendente).

Asgardh confina con Alfheim il territorio degli elfi chiari, misteriose creature “luminose come la luce del giorno” (quelli scuri erano “neri più della pece” residenti negli oscuri anfratti della terra). Alfheim sembra essere una dependance divina, infatti Freyr, dio della fecondità, l’ebbe in dono quando mise il suo primo dente.

 

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