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19 - 07 - 2019

La leggenda di Gonare

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gonare


I santi, Nostra Signora e Gesù stesso in persona pigliano spesso viva partecipazione in molte leggende sarde. Non c'è Madonna che non abbia la sua storia, e quasi tutte le chiese, specialmente le chiesette di campagna, le piccole chiese brune perdute nelle pianure desolate o nei monti solitari, e che hanno l'impronta delle costruzioni pisane o andaluse, sono circondate da una tradizione semplice o leggendaria. Qui ne ricordo due. La prima è della chiesetta edificata in cima al monte Gonare, presso il villaggio di Orane, a 1120 metri sul livello del mare. Gonare è una delle montagne più caratteristiche della Sardegna, ed il suo picco azzurro, in forma di piramide, si scorge da moltissimi punti dell'isola.

La chiesetta è edificata proprio in cima: simbolica sfida ai fulmini, ai venti e alle procelle; e la leggenda è questa: Gonario di Torres, giudice del Logudoro, sorpreso una volta da una terribile tempesta, mentre navigava sui mari occidentali della Sardegna, promise alla Madonna di edificarle un santuario su la prima cima di monte che scorgesse, se lo salvava dal pericolo di naufragare. Fatta appena la promessa, ecco, come per incanto, la procella si calmò, e tra le ultime nuvole diradantesi per l'orizzonte, il pio Gonario distinse una montagna azzurra, che gli dissero esser vicina al villaggio di Orane. L'anno stesso il giudice fece costruire a sue spese il tempio modesto, e la montagna prese il nome di Gonario, che a poco a poco si ridusse in quello di Gonare.

La Madonna gradì tanto l'omaggio del nobile signore che si degnò di scendere nella Sardegna per visitare il suo nuovo santuario. Mentre saliva a piedi su l'erto sentiero della montagna si appoggiò, stanca, ad un masso, per riposarsi. E si mostra ancora quel masso, solcato da una piccola incavazione che, dicesi, sia la traccia lasciata dalle spalle di Nostra Signora. Le donnicciuole si appoggiano devotamente a quel masso e raccolgono della polvere raschiata dallo stesso. L'appoggiarsi così preserva, dicono, dai dolori alle spalle, e la polvere guarisce dalle febbri!

Mentre la Madonna discendeva dal monte di Gonare, incontrò Santa Barbara e le disse:

 

Barbaredda de Orzai,

Ube tind'ana a ponner

No nor bidimus mai![1]

 

Infatti la chiesa di Santa Barbara fu edificata nel villaggio di Olzai, vicino a Gonare, ma in una bassura che non si scorge tra l'immenso panorama godentesi dalle cime di Gonare.



[1] Barbarina di Olzai, / Dove ti metteranno / Non ci vedremo mai.

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