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24 - 03 - 2019

Il mistero delle isole Kerguelen

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IL FATTO: -Maggio 1839, emisfero Sud. Nel cuore del temibile inverno australe, alcuni uomini stanno avanzando sul terreno diseguale di una sperduta e deserta isola di origine vulcanica (1), là dove le acque azzurre dell'Oceano Indiano si confondono tumultuosamente con quelle verde scuro dell'Antartico, le cui onde spazzate dai venti dominanti dell'Ovest s'imbiancano di spuma. Mano a mano che si allontanano dalla riva, il fragore del mare si attenua e alla fine scompare e ogni cosa sembra stemperarsi in un'atmosfera strana ed arcana, sotto un cielo plumbeo e uniforme. Uno spesso strato di neve copre il terreno ed i suoni giungono attutiti dall'atmosfera umida e fredda e dal soffice mantello candido che ricopre ogni cosa, come se tutta la scena fosse per incanto scivolata in un'atmosfera senza tempo. Del resto, non vi sono altri rumori che quelli prodotti dagli insoliti visitatori: un...

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Ivan Vassilli, la nave maledetta

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ivan vassilliEsiste una documentazione su molte case infestate e perfino su automobili "maledette", come quella che vide la morte dell'arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia Chotek il 18 giugno 1914 a Sarajevo, ma che fu protagonista anche di molti altri episodi tragici per i suoi occupanti. Anche per le navi "maledette" esiste una ricca casistica; nessun episodio, però, supera in orrore le vicende della nave russa "Ivan Vassili" che, ai primi del Novecento, fu protagonista di una crociera allucinante che si risolse nella morte di parte dell'equipaggio. Ciò che rende questo caso particolarmente impressionante è il fatto che i marinai "sentirono" distintamente la presenza a bordo di un qualcosa, di un'entità che provocava loro inspiegabili attacchi di panico e angoscia e che sembrava richiedere, ogni volta, il sacrificio di una vittima umana. Come se il Male stesso fosse salito a bordo, simile...

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Castello di Trezzo d'Adda

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castello di trezzo sull'Adda

Il castello di Trezzo sorge su una riva del fiume Adda, in provincia di Milano. Ci siamo stati in diverse occasioni, dal 2003 in poi. Sorto in età longobarda, fu poi una rocca del Barbarossa e poi dei Visconti. Si dice che il castello nasconda un grande tesoro, quello appartenuto proprio a Federico Barbarossa, imperatore del sacro romano impero nella seconda metà del XII secolo. Ma non solo. Storie di fantasmi interessano questo grande castello ormai in rovina. 
Si parla di fantasmi di interi eserciti e dello stesso Barbarossa, che si dice, voglia tutt’ora proteggere il suo tesoro. All’interno si trovano due pozzi. In uno di questi, i Visconti gettavano giù gli ospiti indesiderati ed i nemici catturati in guerra. Altri, venivano torturati. Nei sotterranei del castello infatti si trova la “stanza della goccia”....

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Villa Montedomini

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villa montedomini

Villa Montedomini: situata sopra una collina in zona Falconara Marittima, per raggiungerla è necessario percorrere un lungo sentiero di 222 scalini, cinto da due file di cipressi. Si pensa possa esistere da due o forse tre secoli. Fu la residenza estiva del Conte Ferretti, il quale ad un certo punto della sua vita dovette abbandonarla, forse per motivi economici o forse per ben altre cause. Nell'estate del 2001, vi fu uno spaventoso incendio ( molto probabilmente di origine dolosa ) che però non danneggio la villa. Da quel momento venne recintata e le porte e finestre sprangate.
Dal giorno dell'abbandono la villa, fu rifugio di tossico dipendenti e satanisti. Molte scritte vi sono nei muri  all'esterno, forse la più inquietante e quella nel portone principale, che dice " Lasciate ogni speranza o voi che entrate " Molte fonti riferisco di avvenimenti abbastanza...

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Castello Estense

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Un castello come difesa dal proprio popolo

Questo splendido castello, che con la sua bellezza corona la città di Ferrara, emblema di cui i ferraresi vanno fieri, fu costruito contro gli stessi cittadini. Nel 1385 la folla, stremata dalla fame e dalla povertà insorse in massa uccidendo Tommaso da Tortona, un detestato magistrato dei Giudici dè Savi. Il popolo così galvanizzato cercò di soffocare la monarchia della famiglia d’Este, padrona di Ferrara. Nicolò II nonostante fu terrorizzato per come stava mutando il destino della sua casata, ebbe la freddezza di prendere tempo e nel contempo fece costruire un castello per difendersi dalla furia cittadina. 

Il compito fu affidato all’architetto Bartolino da Novara che iniziò i lavori inglobando la Torre

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Maniero della Rotta

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Particolarmente infestato sarebbe il Maniero della Rotta di Moncalieri, vicino a Torino. Qui sarebbero stati visti, e in certi casi anche fotografati, spettri di dame e cavalieri, di fanti e di boia. Il castello della Rotta, costruito nel IV secolo, fu possedimento prima dei Longobardi e poi dei Cavalieri di Malta che lo mantennero per tre secoli fino al 1500 quando divenne proprietà della famiglia dei Savoia. Fu in seguito trasformato in deposito di polvere da sparo nel 1706, quando i francesi attaccarono la città di Torino. Tra queste mura venne imprigionato dallo stesso figlio, Vittorio Amedeo II di Savoia, Re di Sardegna, che impazzì e morì completamente folle. La rocca aveva il compito di difendere il ponte sul fiume BANNA, l’unico passaggio della strada romana proveniente da Pollenzo. Nel primo dopoguerra cadde in rovina ma per fortuna fu acquistato negli anni ’70 dal proprietario odierno, Augusto...

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Castello di Sforza

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castello di sforza
Nel Castello degli Sforza a Imola (Bo) vagherebbe inquieto lo spettro di Caterina, terribile esponente della nobile famiglia che diede il nome al maniero. Si dice che facesse gettare gli ospiti indesiderati nei pozzi del castello, sul fondo dei quali vi erano delle lame affilate. 
I locali sostengono anche che la nobile signora costruì il suo castello in una sola notte, con l’aiuto del diavolo. Ora, a distanza di secoli, la sua immagine viene vista ancora vagare per l’oscurità del castello, con solo un lume in mano.

Caterina Sforza nacque nel 1463; figlia illegittima di Galeazzo Maria Sforza e di Lucrezia Landriani. Galeazzo Maria sforza era il figlio di Francesco Sforza, il quale, unitosi in matrimonio con Bianca Maria Visconti, pretese ed ottenne il ducato di Milano.

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Castello di Poppi

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castello di poppi

Nei pressi della Torre del Diavolo di Camaldoli, sita all’interno del castello di Poppi (Ar), apparirebbe in certi momenti il fantasma di Matelda (chiamata anche Telda), che secondo la leggenda uccideva i suoi amanti dopo una notte d’amore, come la mantide religiosa. In questa torre, la donna fu murata viva, ma la morte non le ha mai impedito di ritornare tra i vivi. 

Un borgo, un castello, una nobile famiglia e un fantasma. Questa è la storia di Matelda, un’avvenente donna che nel 1200 fu l’ennesima vittima di un matrimonio combinato.
Siamo a Poppi nel Casentino. Poppi è un meraviglioso borgo medievale e sorge su un colle, alla destra dell’Arno per chi viene da Firenze. Alla sommità del borgo signoreggia il Castello dei Conti Guidi, antico casato toscano, campioni del ghibellinismo, di cui si hanno notizie

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Castello di Montebello

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castello di montebello

Il fantasma di "Azzurrina" (Guendalina Malatesta) - Castello di Montebello a Torriana

Si narra che il castello di Montebello, nei pressi di Torriana, vicino a Rimini sia abitato da spiriti inquieti. Qui, di solito ogni cinque anni, nel giorno del solstizio d’estate (il 21 giugno), purché vi sia un temporale, sarebbe possibile avvertire l’eterea presenza di Guendalina Malatesta, detta “Azzurrina”, scomparsa misteriosamente nei sotterranei del maniero all’età di otto anni. Nata albina e con gli occhi azzurri, venne fin da piccola vista come una “diversa” e finì per essere emarginata dai suoi coetanei. La madre le tingeva i capelli per salvarla, ma il colore non rimaneva, lasciando azzurra la chioma della bambina. Al tempo...

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le streghe e la bestia nera a Mezzomerico

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Messomerico

 

Si sa che il Piemonte è da sempre luogo di misteri oscuri, conserva molte "città delle streghe" e si contende luoghi in cui si sono svolte presunte stregonerie. Uno di questi è Mezzomerico. Pare che in queste zone boschive abbiano vissuto diverse streghe nel XVII secolo. Il fatto era conosciuto a tal punto che qualsiasi fatto strano veniva giustificato come causato da loro. Il Comune conserva diversi documenti di vere e proprie testimonianze di cittadini sui sabba per richiamare il diavolo, una bestia nera e vigorosa che invitava le streghe all'orgia. Il fatto strano è che questi documenti conservano particolari al limite della pornografia! L'inquisizione qui non ebbe tregua, molte uccisioni vengono purtroppo ancora ricordate. Le streghe erano solite rifugiarsi neil boschi e sui monti e non a caso sul monte Veglia esistono luoghi che riportano nomi omonimi, come per esempio il Rio delle Streghe...

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Rocca di Riva del Garda

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Il primi abitanti di Riva del Garda furono i cacciatori mesolitici, poi comunità di agricoltori e pastori distribuite in villaggi, fino ai romani e ai successivi barbari per essere poi annesso al Principato vescovile di Trento. Fu territori sempre conteso dalle grandi e nobili famiglie di Milano, Venezia e Verona, divenendo campo di numerose battaglie. Dopo la conquista anche ad opera di Napoleone, l'Alto Garda venne annesso all'Impero Austroungarico che diede un'impronta agli usi, costumi e linguaggi che ancora oggi questa zona conserva.

Riva del Garda si trova all'estrema punta del Lago di Garda. La Rocca risale al XII secolo ma subì pesanti restauri. L'interno ospita il Museo della Rocca, luogo che ancora oggi evoca un episodio molto inquietante riportata dal giornalista Giorgio Batini...

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