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24 - 03 - 2019

Orto botanico di Lucca

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orto botanico di lucca

Un po’ di storia: L'Orto Botanico, sorto nel 1820 per opera di Maria Luisa di Borbone-Spagna, era considerato tra le strutture collaterali della Regia Università di Lucca e realizzato insieme ad un Laboratorio di Fisica e un Osservatorio Astronomico tuttora esistenti.

La prima immagine del giardino ottocentesco è rappresentata nella carta del Sinibaldi (1843) in cui si riconosce l'organizzazione delle "aree formali" oggi identificabili nelle zone denominate l'Arboreto, la Montagnola e il Laghetto, realizzato solo dopo il 1860. Mentre la Montagnola, che ospita oggi numerose specie vegetali delle montagne lucchesi, ha mantenuto il suo caratteristico disegno a spirale, l'Arboreto ha perso lo schema geometrico originario dei suoi parterre.

Oggi la collezione conta circa duecento specie e comprende camelie, rododendri e azalee dalla fioritura precoce. Nel 1920 l'Orto botanico passò al Comune di Lucca, diventando un giardino pubblico. Tra gli elementi di arredo che ornano il giardino si notano i grandi medaglioni di ceramica che descrivono importanti avvenimenti che riguardano l'Orto Botanico, quali la successione dei direttori, la messa a dimora del Cedro del Libano (1822), oggi un magnifico esemplare che coincide con il più antico dell'Arboreto ed infine il Congresso degli Scienziati, riuniti a Lucca nel 1843. Altri elementi ornamentali sono: il cancello con pilastri decorati con foglie di alloro in rilievo e sormontati da due leoni, opera da attribuirsi a Lorenzo Nottolini; una sfinge e una zucca in terracotta, quest'ultima di notevoli dimensioni, che ornano la vasca ottagonale utilizzata per la coltivazione di piante acquatiche.

Il Giardino botanico di Lucca, realizzato per volere dei Borboni nel 1820, è un luogo stregato. Ireneo Bellotta scrive che «ci si può anche non credere, ma è proprio [nel laghetto di questa verde oasi] che in certe notti va a sprofondare, dopo tre vorticosi giri delle mura, un carro tutto di fuoco». All’interno vi sarebbe lo spettro della bellissima e seminuda Lucida Mansi, che per rimanere giovane in eterno vendette la sua anima al diavolo, che incontrò sotto forma di un bel giovane. Proprio quest’ultimo guiderebbe il carro infernale in alcune notti tenebrose.

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