mod_eprivacy
20 - 03 - 2019

Il Karma e il testimone

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

 

meditazione 3

Alcuni si interrogano sul karma…

Se sei condizionato dal passato, non ha senso che tu faccia nulla. Poiché sei impotente. Sei completamente condizionato.

Se non sei condizionato dal passato, a cosa serve fare qualsiasi cosa? Infatti non potresti beneficiarne in futuro!

Ma l’uomo è una via di mezzo: una sua gamba è legata ma l’altra no! L’uomo non è né completamente libero, né completamente condizionato.

Le azioni passate vi legano una gamba ma l’altra gamba è ancora libera! Se fate l’opposto di cosa avete fatto in passato, cancellerete il vostro passato. Potete fare qualcosa di diverso o qualcosa di meglio: ecco la vostra libertà!

Un uomo che si è arrabbiato per vent’anni sarà più condizionato rispetto ad uno che non si è mai arrabbiato: basterà una scintilla per farlo arrabbiare. Ma non per questo l’uomo che si è arrabbiato per vent’anni è di meno valore di quello che non si è mai arrabbiato. Solo dovrà fare uno sforzo un po’ più grande.

Ma se quella persona che si è arrabbiata per tanti anni fa uno sforzo consapevole opponendosi a questa sua abitudine di arrabbiarsi, avrà la libertà di distruggerla completamente. Basterà provarci una dozzina di volte e ne sarà liberato!

Le azioni che avete commesso e che legano una vostra gamba sono catene. Nel concetto di catena c’è la possibilità di venire spezzata. Altrimenti non la chiameremmo catena: ogni catena può essere rotta.

Siamo sempre liberi di tornare sui nostri passi e sul sentiero su cui abbiamo camminato.

Il passato può limitarvi ma il futuro è libero completamente!

Fate che la vostra gamba libera cammini all’opposto di quella legata: fate che cammini in modo che anche la legata possa liberarsi rompendo la catena!

 

 

Cos’è il testimone?

Quando diventi un testimone non ci sono pensieri. Se guardi un fiore e dici “questo fiore è bellissimo” allora non stai osservando il fiore. Fra te e il fiore c’è un velo sottile perché lo stai giudicando.

E se poi cominci a pensare “questo fiore non l’ho mai visto” oppure “l’ho visto da qualche altra parte” allora il fiore è scomparso: lo stai solo immaginando.

Non si può essere testimoni e contemporaneamente pensare. La mente non riesce a fare due cose. La mente pensa, non sa osservare.

Se lasci cadere i pensieri allora diventi un testimone.

Il pensiero è un’onda: è un disturbo, un’eccitazione. Raggiungi la testimonianza solo quando hai perso l’eccitazione del pensiero.

Le tecniche che usiamo per giungere a essere testimoni non fanno altro che indebolire i pensieri per arrivare a uno stato di assenza di pensiero in cui resta solo colui che pensa.

Proprio così: colui che pensa è presente ma non sta pensando! E quando non pensa accade il vedere!

Pensare ed essere testimoni sono due cose opposte.

Chi non possiede la vista, per uscire da una stanza deve pensare: “dov’è la porta?” ma chi vede non si porrà la domanda: vedrà l’uscita e se ne andrà!

Ecco perché c’è una differenza profonda fra veggente (testimone) e pensatore (filosofo).

Filosofia significa pensare, contemplare, riflettere. Darshan (vedere) significa lasciar andare il pensiero, la contemplazione e la riflessione.

In India non si pensa a cosa sia la Verità ma si pensa a come si può arrivare a vederla!

La relazione dei pensieri avviene attraverso la logica. La logica collega i pensieri.

Invece il collegamento, la relazione generata dal darshan, dalla visione, accede attraverso lo yoga.

In oriente non si è mai sviluppato alcun sistema logico: la logica è considerata un gioco da bambini.

Non sto parlando di “mancanza di pensiero”: questo si ha quando una persona non capisce cosa fare. Sto parlando di “assenza di pensiero”!

L’assenza di pensiero accade quando non ci sono correnti di pensiero nella mente: la mente è silenziosa e la capacità di essere testimoni nasce da tale silenzio.

Noi siamo presenti ma non ci sono pensieri.

Ecco quale deve essere la vostra somma aspirazione: fate uno sforzo per raggiungere lo stato di consapevolezza senza pensiero!

Quando la mente è coperta di pensieri, il vostro regno interiore è invisibile. Quando la mente diventa vuota allora vedrete voi stessi. E’ come il cielo: un cielo senza nubi si manifesta in tutto il suo splendore.

L’illuminazione è quello stato dove non c’è nulla da conoscere, nessuno da conoscere. Rimane solo la pura conoscenza.

Per un uomo comune la conoscenza di qualcosa mette in ballo tre cose: colui che conosce, ciò che egli conosce (l’oggetto) e il conoscere (ovvero la relazione fra i due).

Nell’illuminazione l’oggetto è scomparso. E quindi anche colui che conosce scompare (perché non c’è nulla da conoscere).

E così, dei tre, rimane solo la conoscenza. In quell’attimo di conoscenza svilupperete la liberazione suprema poiché illuminazione significa “fare esperienza della pura conoscenza”.

condividi questo articolo

Prego registrarsi o autenticarsi per aggiungere un commento a questo articolo.
forse t'interessa anche.....
cerca
Anime e manga streaming
l'angolo del folle