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17 - 01 - 2019

Esercizio della risoluzione

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meditazione 4


Esercizio della risoluzione

Dovete ripetere mentalmente questa frase “Io sarò silenzioso, sono determinato a sperimentare la meditazione”. La dovete ripetere mentre fate questo esercizio.

Inspirate fino al massimo della capacità. Trattenete 1-2 secondi (o comunque il più a lungo possibile). Poi espirate finché non avete più aria. A questo punto espirate ancora (in realtà nei vostri polmoni rimarrà sempre un po’ di aria). Espirate ancora e ancora finché tutto il vostro essere si dibatterà per inspirare. Il desiderio di aria passerà così nella mente inconscia. Trattenete per un po’ il respiro.

Si aprirà un varco. Il desiderio non coinvolge più solo la parte superficiale ma arriverà in profondità.

Se ripeterete la frase, questa frase entrerà negli strati più profondi.

Tutto il vostro essere saprà che avrete preso la decisione di meditare e vi aiuterà.

Oltre alla frase già detta potete anche dire:

1         Farò l’esperienza della meditazione

2         Entrerò in uno stato di silenzio. Questa è la mia determinazione: sperimenterò la meditazione.

3         Sperimenterò la meditazione

4         Farò uno sforzo consapevole per entrare in meditazione.

 

Più forte è la richiesta di aria, più la tua risolutezza scenderà in te. Se tutto il tuo essere sta lottando per avere aria e tu ripeti la frase, la tua determinazione diverrà fortissima e raggiungerà l’inconscio.

Questo esercizio va fatto ovviamente prima della meditazione ma anche prima di andare a letto. Prima di addormentarvi lasciate che la frase risuoni nella vostra mente: nel sonno le porte si schiudono all’inconscio.

L’esercizio va fatto 5 volte

Se avete problemi al cuore, fate questo esercizio con serenità: non createvi inutili disagi..

Dopo aver fatto l’esercizio raddrizzate la schiena e respirate lentamente. In silenzio, per cinque minuti, rilassatevi. Rallentate il respiro. Osservate il respiro. Siatene testimoni.

In questo rilassamento la risoluzione scenderà ancor più in voi.

A questo punto sentite l’armonia che è nel vostro corpo. Sentite la pace intorno e la beatitudine infinita. Sentite e immaginate che ogni vostra cellula è piena di speranza e gioia. State provando una gioia immensa.

Ricapitoliamo.

Seduti focalizzate l’attenzione sul vostro proposito. Quindi cominciate a inspirare tenendo sempre in mente il proposito. Appena siete pieni di aria trattenete il respiro. Dopo cominciate a svuotarvi. Tenete sempre in mente il proposito. Appena non avete più aria, svuotatevi ancora e ancora finché ogni cellula non avrà sete di aria A quel punto ricominciate.

Fate per cinque volte l’esercizio dopodiché rilassatevi in silenzio per cinque minuti con la schiena dritta osservando semplicemente il respiro. Rallentate il respiro.

A questo punto, per due minuti, concentratevi sulla pace, la gioia e l’armonia in cui ogni vostra cellula è immersa e osservate l’ottimismo e la risoluzione di ogni cellula.

Prima di addormentarvi tenete a mente il proposito affinché esso sia con voi anche durante il sonno.

A volte mi si chiede come si fa a non assorbire i disagi degli altri… Se ascolti una persona che ti chiede aiuto o ti racconta un suo problema la cosa non può disturbarti: il disagio nasce solo se lo fai tuo.

All’inizio ho detto che per entrare in meditazione devi avere sete: sete di Verità.

Tale sete nasce solo se cominci a riflettere e ad interrogarti sulla vita. Contempla la vita e rifletti sul suo scopo.

Ciò che l’uomo crea dentro se stesso sarà come una scultura in pietra: vivrà con lui per sempre e non potrà mai essere cancellata. Il resto sarà portato via da un piccolo soffio di vento.

La più grande creazione dell’uomo è sé stesso. La sua più grande realizzazione è l’autorealizzazione.

La vita e il suo sviluppo deve essere preso nelle mani dell’uomo.

Se non scegli un obiettivo consapevolmente, non arriverai da nessuna parte. La sete di una meta consapevole sorge sole se ci pensi, ci rifletti e ci mediti.

Contemplare è riflettere su qualsiasi cosa vi accade intorno. Un uomo è riuscito a contemplare solo se capisce che quanto è accaduto ad un altro può accadere anche a lui, un giorno.

Vedete la morte? Contemplate sul fatto che un giorno accadrà anche a voi. La vecchiaia e la malattia? Contemplate sul fatto che accadranno anche a voi.

Così Buddha si risvegliò.

La meditazione è fatta da due parti: la circonferenza (il corpo) e il centro (l’anima).

Il sentiero della meditazione si riassume in tre punti:

1         Circonferenza (le fondamenta della meditazione)

2         Centro (la meditazione in sé)

3         Frutti (il compimento della meditazione)

 

La circonferenza riguarda il vostro corpo. Il corpo è la periferia della personalità.

Quindi i primi passi della meditazione iniziano dal corpo.

Il corpo è solo uno strumento: se avete una sensazione negativa rispetto al corpo impressavi da altri, abbandonatela.

Col corpo potete o rimanere ancorati al mondo oppure trascenderlo.

Il corpo non è positivo o negativo: è solo ciò che ne fate.

Qualsiasi errore sia accaduto o qualsiasi cosa stupenda sia accaduta, è accaduta attraverso il corpo.

Quindi la prima cosa da fare è purificare il corpo.

Purificare significa liberarlo da interferenze e blocchi.

Un blocco si forma quando ad esempio siete arrabbiati e non esprimete la collera. Il calore che si sprigiona dall’ira rimarrà in qualche parte del corpo e diverrà un blocco.

Il corpo non siete voi: è fatto di materia. Ma è un incredibile strumento!

L’agitazione del corpo deriva dall’agitazione della mente. Un Buddha si muove solo se è necessario altrimenti rimane immobile.

L’energia che si scatena in voi e che non viene usata diverrà un blocco. Poiché non evapora semplicemente.

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