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21 - 05 - 2019

Purificare il cuore

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meditazione 6


Si dice che l’uomo sia un animale razionale: non è vero infatti egli non vive in base ai propri pensieri ma alle proprie emozioni.

Potete anche decidere razionalmente di non arrabbiarvi ma appena la rabbia vi assale il pensiero è messo da parte e l’emozione prende il sopravvento.
Le emozioni si purificano in 4 modi.
Amicizia, compassione, gioia e gratitudine. Includendo queste quattro emozioni nella propria vita si raggiunge la purezza delle emozioni.
L’opposto dell’amicizia sono l’odio e l’ostilità; l’opposto della compassione sono la crudeltà,la violenza, la scortesia; l’opposto della gioia sono la tristezza, l’infelicità, l’angoscia e la preoccupazione; l’opposto della gratitudine è l’ingratitudine.
Dovremmo prendere atto da cosa scaturiscono le nostre emozioni e da cosa sono influenzate.
Al posto dell’amicizia, ad esempio, nella nostra vita spesso prevale l’ostilità.
Allora accade che sia l’ostilità a muoverci! Ne siamo più facilmente trascinati, ne ricaviamo più energia.
Abbiamo già detto che la rabbia è una energia potente ma anche l’amicizia lo è!
Chi non risveglia l’energia dell’amicizia è forte solo in situazioni ostili. Nel silenzio e nella consapevolezza si sente debole.
Chi riesce a generare solo l’energia della rabbia è privato di una dimensione più vasta della sua vita perché c’è anche per esempio l’energia dell’amicizia.
Purtroppo non sappiamo generare l’energia dell’amicizia: quando sei circondato da nemici si genera una forza e un’energia immensa.
Infatti Hitler dice: “se volete rendere forte una nazione createvi veri nemici o fate finta di averne”… Lui creò gli ebrei.
Più forti sono le emozioni impure più è difficile entrare in voi.
L’Amore accade dentro di voi mentre l’ostilità deriva dall’esterno: se non ci fosse nessuno non sareste ostili (spesso si è ostili anche verso Dio, le cose, gli animali, le piante o se stessi).
L’Amore può accadere anche se fuori non c’è nessuno: nasce da dentro. L’odio e l’ostilità nascono da fuori.
Le emozioni pure scorrono dall’interno, le impure sono create dall’esterno.
Anche l’amore può essere impuro: quando è presente gelosia ad esempio questo amore non è puro ma nasce dalla relazione con l’altro. In oriente questo tipo di amore è chiamato passione. E’ come il desiderio.
Passione e desiderio si riversano su qualcuno perché da questi ne sono provocate.
L’Amore invece è come la luce di una lampada: anche se fuori non c’è nessuno la luce c’è sempre. Illumina il niente e se qualcuno passa illuminerà questo passante. Ma se non passa nessuno la luce è sempre là.
La passione è una tensione, nell’Amore invece c’è solo calma.
Questo Amore di cui parlo quindi non è una relazione ma uno stato dell’essere. Come un fiore che dà il suo profumo: non può fare a meno di darlo. Il profumo è un suo stato non una relazione.
Quando il santo va al fiume a prendere acqua il fiume gli dà acqua per dissetarlo. Ma se al fiume va il peggiore degli assassini egli riceverà lo stesso acqua: il fiume non può scegliere. Ecco: chi Ama, non può scegliere a chi dare Amore!
Quindi l’Amore è uno stato dell’essere non una relazione!
Quindi diciamo che l’emozione pura è uno stato dell’essere mentre quella impura è una distorsione dell’essere, non uno stato.
Le emozioni pure danno beatitudine.
Le emozioni che affiorano dall’interno sono pure. Invece le emozioni che nascono a causa di qualcosa di esterno non sono pure: creano inquietudine e preoccupazione.
Ciò che viene dall’esterno è una reazione invece ciò che nasce dall’interno è tuo: è un tuo stato. Se qualcuno è insultato può reagire violentemente: questa è una reazione. Invece se dopo l’insulto il suo stato rimane immutato non esiste una causa esterna: lo stato è rimasto come prima dell’insulto. E quindi appartiene al soggetto.
Ho parlato di insulto ma la stessa cosa accade quando vi elogiano: se il vostro stato rimane immutato allora è vostro, se invece muta è solo una reazione all’esterno perché prima non c’era.
Quindi l’emozione dovrebbe affiorare dall’interno: quella è pura.
 
1) L’amicizia. A volte è necessario avere inimicizia ma altre volte no. Se non è necessario liberatevi dall’inimicizia. La vita ci dà pochissime opportunità di sviluppare l’amicizia invece il seme dell’inimicizia è molto sviluppato in noi.
Appena un bimbo nasce si attiva in lui l’ostilità: stava benissimo nel ventre materno e ora non può che provare ostilità verso l’esterno.
Quindi un bambino appena nato ha solo ostilità: in sé non si è sviluppata la parte di amicizia. Molta gente muore senza che questa parte si sia sviluppata.
L’amore che nasce dalla paura o che genera paura non è amore: se obblighi qualcuno ad amarti il tuo amore è falso.
La maggior parte dell’amore che vediamo in giro si fonda sulla paura.
Gli istinti primitivi non permettono all’amore di svilupparsi: appunto perché quel bambino odia il mondo: è la sua prima reazione!
Allora come fare?
Create costantemente intorno a voi un’atmosfera di amicizia e vedrete che la parte dell’amicizia che risiede in voi comincerà a svilupparsi. La fonte dell’energia di amore si svilupperà: ha dormito fino ad oggi.
La sorgente dell’amore è già in te!
Nel paragrafo precedente avevo detto: per attivare le parti non in funzione dovremmo fare uno sforzo. Ecco, per attivare il centro dell’amore c’è da fare questo piccolo sforzo.
Mandate un messaggio di amicizia alle persone che vi stanno intorno e darete energia al vostro centro di amicizia che si attiverà.
A volte è difficile mandare amicizia agli uomini: poco male, mandatela alla natura! Salutate il sole che sorge, gli alberi, il vento e la sera che si avvicina.
Date amore ad un albero, abbracciatelo: è un’esperienza indimenticabile.
Amore e devozione verso ogni cosa: ecco l’amicizia. Contemplate la luna e mandatele un messaggio d’amore!
Ogni cosa è un’opportunità per dare amore!
Sono le piccole cose della vita che coltivano il seme dell’amore che è in voi: vedete una pietra per la strada: spostatela… Magari qualcuno potrebbe inciamparvi. Sembra un atto piccolo ma ha risultati immensi!
Se un bambino piange lungo una strada cosa vi costa abbracciarlo o fargli una carezza o offrirgli una parola dolce o dargli un fazzoletto per soffiarsi il naso?
Appoggiate la mano sulla spalla di un qualcuno: prima raccogliete tutta la vostra energia vitale nella mano, lasciate che il vostro cuore sia nella mano e lasciateli uscire su questa persona: accadrà una magia.
L’amore si trasmette: è come un’influenza dagli esiti stupendi! Se il vostro centro d’Amore si apre anche quello di chi vi sta intorno si apre… E’ una reazione a catena!
 
 
 
Allora fate così: ogni giorno fate una o due cose per cui non vi aspetta nulla in cambio.
Oggi giorno vedo molti vegetariani: se sei vegetariano per abitudine o per paura, a cosa servirà? Se invece sei vegetariano perché è naturale per voi amare in questo modo, allora siete benedetti!
Arriverà un giorno in cui direte: “ognuno è mio amico; io non provo inimicizia per nessuno”.
Ignorate le occasioni per odiare: disciplinate la vostra vita nell’Amore! Più occasioni di esprimere l’odio perdete e meglio è, e più opportunità afferrate per esprimere l’Amore e meglio è.
 
2) La compassione è una forma di amicizia ma contiene anche altre emozioni. Se vi guardate intorno, chi vi sta accanto domani potrebbe non esserci più. Così come le piante o gli animali. E se ti rendi conto che non rivedrai mai più chi ti sta accanto proverai solo compassione.
Un fiore sboccia al mattino e la sera è già sfiorito.
La compassione deriva dall’incontro con gli altri: ogni incontro è breve e raro in questa vita così complessa.
Il linguaggio umano è molto inadeguato: a volte vedi chi urla, chi piange, chi ti abbraccia… Non sa esprimere il suo essere a parole. Come fai a non provare compassione?
Ma solitamente voi non vedete negli altri cose che generano compassione ma solo cose che generano critiche. Riuscite a mettere a fuoco solo ciò che non è autentico, ciò che è debolezza.
Se qualcuno impreca contro di me, è questo il suo cuore? No, è la sua debolezza!
La compassione è ciò che vi rende umani: c’è gente che nasce e muore ma non è mai stata umana.
Se siete compassionevoli allora potrete diminuire l’infelicità di chi vi sta intorno. Ma solitamente ci aiutiamo a vicenda a essere più infelici.
Chi cerca di dare felicità, svilupperà il centro della felicità in sé. Viceversa chi dà infelicità, sviluppa infelicità in se stesso.
Qualsiasi cosa fai, sviluppi dentro te ricettività per quella stessa cosa. Il frutto non viene dall’esterno ma viene creato all’interno.
 
3) La gioia. Gioia è felicità, delizia, beatitudine, assenza di angoscia.
Molti oggi non sono felici: camminano come morti. Letargici, tristi, abbattuti, sconfitti.
Socrate morì sorridendo: muore solo ciò che non è ma ciò che è, vive in eterno. Muoiono le paure, le idee, i giudizi. Ma c’è qualcosa in voi che non muore mai: è ciò che è autentico. E’ la vostra stessa essenza.
Molti hanno affrontato la morte ridendo e noi affrontiamo la vita peggio che ad un funerale.
Per il viaggio spirituale ci vuole allegria e felicità! La tristezza è solo una vostra abitudine e siccome anche la gioia è abitudine la potete formare. Per mantenerla è necessario guardare gli aspetti luminosi della vita e non quelli oscuri.
Ciò significa guardare il lato positivo.
La vita in sé non ha significato: è il vostro modo di guardarla , la vostra comprensione che la rendono completa o la distruggono.
Un mio amico suonava il flauto divinamente. Una passante disse: “potrà anche essere che suoni divinamente ma è un alcolizzato”. Questo è guardare in negativo!
Un altro passante disse: sarà anche un alcolizzato ma suona in modo meraviglioso!”. Questo è guardare la luminosità.
 
 
 
Su cosa è focalizzata la vostra attenzione? Chiedetevelo. Se c’è una persona che odiate profondamente cercate di scoprire l’unica qualità positiva che ha e focalizzatevi su quella.
Ricercate sempre la luce nella vita. Così in voi nascerà la luce.
Quindi colmatevi di gioia! Se lo farete un giorno vi accorgerete che né la morte né l’infelicità esistono.
La vita deve essere trasformata in una risata! E così anche la morte!
Lasciate cadere il peso della tristezza, dell’infelicità e della inimicizia. Sarete così più leggeri. Dite sì alla gioia!
Non importa il vostro tipo di vita poiché essa, comunque, può riempirsi di gioia e trasformarsi in una canzone.
Urlatelo al mondo!
 
4) La gratitudine. Siate grati del vostro corpo: è un miracolo. Siate grati dell’aria che vi viene donata in ogni istante per respirare.
Il corpo è un miracolo: gli scienziati dicono che è composto da roba da quattro soldi . Non è fatto da materiali costosi. Ma è un miracolo che vi accompagna 24 ore su 24: non si può ricreare in un laboratorio!
Amate i vostri occhi e baciate le vostre mani. Provate gratitudine!
Il vostro corpo trasforma il cibo in sangue senza che voi ne siate assolutamente consapevoli!
Se sarete grati al vostro corpo, sarete grati ai corpi degli altri.
Siate grati all’oceano: la composizione di liquidi e sali del vostro corpo è simile a quella dell’oceano! Lo sapevate? Ringraziate l’oceano per quella parte che è in voi.
Ringraziate il sole. Ringraziate il vento che muove il vostro respiro!
Questi sono doni: siate grati per i doni che ricevete! Siate colmi di riconoscenza e gratitudine poiché non potreste mai ripagare questi doni.
Esprimete la vostra gratitudine. Trovate modi per svilupparla. Nel relazionarvi ricordatevi costantemente la gratitudine.
 
Ricapitoliamo.
Per purificare le emozioni ecco cosa dovete fare:
1         Chiedetevi da dove nascono le vostre emozioni
2         Ricordatevi che l’amore non è una relazione ma uno stato dell’essere. Le emozioni pure derivano dall’interno, quelle impure sono reazioni.
3         Sviluppate l’amicizia facendo ogni giorno un paio di cose dove non vi aspettate nulla in cambio. Sviluppate la compassione cercando di donare felicità e apprezzando tutti i momenti della vita che sono brevi ma preziosi. Sviluppate la gioia osservando la luce della vita e non l’oscurità. Siate allegri e danzate un inno alla vita! Sviluppate la gratitudine: siate grati al vostro corpo e ai doni che ricevete in ogni istante come il calore del sole e il fresco della notte. Nei rapporti ricordate sempre la gratitudine.

 

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