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21 - 05 - 2019

La meditazione della sera

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meditazione 9


Meditazione della sera

La meditazione serale è una meditazione di rilassamento.

Va quindi eseguita stando sdraiati.

Si usa la visualizzazione dei chakra che sarebbero centri energetici del corpo umano. Fra essi scorre l’energia del corpo.

Se uno di questi centri è bloccato o funziona male l’energia fluisce poco bene e siccome ad ogni chakra è associato un organo, se il chakra non funziona anche l’organo correlato non funzionerà.

Quindi ogni chakra controlla una parte del corpo: questa meditazione si basa sul rilassamento dei chakra. Se rilassiamo tutti i chakra alla fine tutto il corpo sarà rilassato.

Ci sono tantissimi chakra ma tutti convogliano verso 7 chakra principali.

Il primo chakra (muladhara o chakra della radice) si trova fra l’ano e i genitali (perineo). Tale chakra controlla le gambe e quindi se rilassato, rilasserà le gambe.

Il secondo chakra (svadhisthana) si trova tre dita sotto l’ombelico. Controlla l’intestino e quindi la parte inferiore dell’addome. Rilassato, rilasserà questa parte.

Ovviamente i chakra controllano anche la parte posteriore del corpo, e quindi il secondo chakra controllerà anche la schiena.

Il terzo chakra (manipura) è due dita sopra l’ombelico, nel diaframma. Controlla la parte superiore dell’addome e ovviamente tutto il suo contenuto.

Il quarto chakra (anahata) è a livello del cuore e quindi controlla il torace e tutto il suo contenuto.

Il quinto chakra (vishudda) è nella parte centrale del collo (circa due dita sopra la clavicola). Controlla il collo.

Il sesto chakra (ajna) è situato fra le sopracciglia, nel terzo occhio. Controlla la faccia, la testa e il suo contenuto.

Il settimo chakra (sahashrara) è situato all’apice del cranio. Controlla la testa e il suo contenuto nella parte superiore al chakra precedente.

L’esercizio è molto semplice: serve a rilassare tutto il corpo a tal punto che alla fine sarà come morto.

Basta dare un suggerimento ad ogni chakra. Focalizzatevi sul chakra e rilassatelo. Ripetetegli di rilassarsi. Sentite mentre si rilassa sempre più. Rilassando il chakra anche le parti ad esso collegate si rilasseranno. Date istruzioni a questi chakra in modo che si rilassino.

Contemporaneamente sentite che gli organi ad essi connessi si rilassino: per esempio ripetete al primo chakra di rilassarsi e insieme sentite che le gambe si stanno rilassando.

Fate in modo che la parte sia completamente rilassata e passata al chakra successivo.

Alla fine tutto il corpo sarà rilassato.

Facendo questo esercizio con totale determinazione, pazienza e silenzio i risultati saranno inevitabili. Più totali sarete nel dare le suggestioni e più totale sarà il risultato. I risultati si vedono in pochi giorni. 

Appena tutti i chakra saranno rilassati sentirete che il corpo è come morto.

A quel punto lasciatelo andare.

Cominciate a rilassare il respiro: sentitelo mentre si rilassa sempre più e diventa più profondo. E’ calmo. E’ divenuto silenzioso.

Dopo il respiro rivolgete la vostra attenzione alla mente: osservatela mentre si svuota sempre più. I pensieri scompaiono.

A questo punto, per dieci minuti, state nel più assoluto silenzio. Sperimenterete allora il testimone che abita in voi.

Esso è una luce di pura consapevolezza. Il corpo è come morto e rimane solo la consapevolezza dello stare sdraiati.

Qualsiasi esperienza facciate (luci, bagliori, pace) osservatela semplicemente e siate presenti come vuoto totale.

Quando una persona sperimenta il corpo come morto mentre è ancora viva, pian piano si libererà dalla paura della morte.

Ricapitoliamo.

L’esercizio di cui abbiamo parlato è diviso in quattro parti e va fatto da sdraiati.

1) Nella prima parte darete suggestioni ai chakra e ogni parte ad essi collegata si rilasserà. Alla fine tutto il corpo sarà rilassato e sarà come morto. Lasciatelo andare completamente.

2) Nella seconda parte sentirete il respiro che si calma sempre più. Diventa silenzioso.

3) Nella terza parte sentire che la mente si sta svuotando e diventa vuota. I pensieri stanno scomparendo.

4) Per 10 minuti, nel silenzio, osservate.

 

Ci si potrebbe chiedere: come farà una parte del mio corpo a rilassarsi semplicemente perché glielo dico?

Domandatevi una cosa: come fa la mia mano a raccogliere un fazzoletto solo perché glielo dico e i piedi a camminare solo perché glielo chiedo?

Tutte le cellule seguono i vostri ordini!

Non c’è forse un collegamento fra i pensieri e gli occhi? Se non ci fosse potreste starvene seduti a pensare che i vostri occhi dovrebbero chiudersi ma essi potrebbero rimanere aperti. O magari potreste pensare che le gambe dovrebbero muoversi ma potrebbero non muoversi e rimarreste a sedere.

Qualsiasi cosa la mente dica raggiunge simultaneamente il corpo.

Un bambino allevato dai lupi non sarà grado di stare in piedi. Ma se cresce in una famiglia allora vedendovi stare eretti riceve un modello, un’idea. Prende coraggio e lentamente pensa che anche lui può stare in piedi e camminare. Si fa coraggio e si sforza a camminare.

Inoltre vede che gli altri parlano e si sforza di parlare. Così le sue corde vocali si attivano.

Il nostro cervello è attivo per una piccolissima percentuale e molte ghiandole presenti in voi non sono ancora attive.

Negli animali inferiori è attiva una parte ancora più piccola.

Per attivare le parti non in funzione dovremmo fare uno sforzo. Dovremmo darci delle istruzioni.

Ecco perché i chakra e il corpo possono rilassarsi semplicemente dando loro istruzioni.

La scienza dello yoga studia proprio i chakra: lavorando su essi ha raggiunto risultati sorprendenti!

 

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