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20 - 03 - 2019

La visualizzazione simbolica

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meditazione 12


La visualizzazione simbolica

 Quando per la prima volta vi accingete a questa pratica, cercate un luogo dove sarete relativamente liberi da interferenze. Vi potrà essere di aiuto lavorare con una persona amica, o ricorrere a una registrazione delle istruzioni. È importante seguire le istruzioni lentamente, dandovi il tempo di cogliere le nuove sensazioni, immagini, emozioni. Potete praticare più volte, a piacimento, le due meditazioni che seguono. Sarebbe una buona idea tenere degli appunti e verificare il progresso delle esperienze. Non sorprendetevi se durante questa meditazione vi distraete: è normale, e lo è anche nel corso di ogni tipo di meditazione. Basta riportarsi alla meditazione, una volta che vi siete accorti di essere distratti.

La rosa

Tra le tante possibilità Assagioli elaborò una meditazione sullo schiudersi di una rosa, un’immagine di crescita e sviluppo che gli piaceva. Sia nella tradizione orientale sia in quella occidentale i fiori sono spesso usati per rappresentare l’anima o il sé spirituale. E Dante stesso ricorse alla rosa come simbolo di illuminazione. Leggete attentamente le istruzioni e provate l’esercizio.

 

1.   Chiudete gli occhi e mettetevi in contatto con il respiro.

2.   Lasciate che la mente si concentri pienamente sulla sensazione del respiro che esce dal naso… Non appena avete la consapevolezza di altri pensieri o sensazioni, riportate l’attenzione sul respiro.

3.   Visualizzate mentalmente un cespuglio di rose… Osservatelo in tutti i particolari possibili.

4.   Portate l’attenzione a un bocciolo chiuso su uno stelo… Concentratevi sul bocciolo… Immaginate la forza vitale che delicatamente lo investe e lo schiude.

5.   Adesso identificatevi con qualcosa che simultaneamente si apre dentro di voi… Continuate con questa esperienza per tutta la sua durata…

 

La meditazione tramite visualizzazione

Per questa meditazione scegliete un’immagine che vi piace. Può essere un personaggio religioso, dichiaratamente spirituale, o un vostro eroe personale, o altra figura che vi ispira e suggerisce un livello di profondità e bellezza che volete esplorare. Collocate l’immagine scelta all’altezza degli occhi davanti a voi.

 

1.   Mettetevi comodi…

2.   Abbandonatevi sulla poltrona…

3.   Seguite la respirazione…

4.   Lasciate che la respirazione prosegua e osservatela…

5.   Guardate l’immagine. Cercate di capire quello che significa per voi.

6.   Chiudete gli occhi e seguite la respirazione.

7.   Non appena percepite il vostro centro, aprite gli occhi e guardate delicatamente l’immagine… Notate la parte di voi che vi è attratta… e poi chiudendo gli occhi portate questa parte dentro di voi, nella vostra immaginazione.

8.   Seguite l’effetto interiore dell’immagine, visiva, emotiva, mentale che sia.

9.   Nella vostra immaginazione diventate quell’immagine… Identificatevi con essa e guardate il mondo dalla sua prospettiva… Qual è vostra esperienza? Che cosa provate? Quale visuale avete della vita?

 

Non è necessario per questi esercizi che abbiate davanti un quadro preciso. In alcuni di noi l’immaginazione visiva è molto sviluppata, mentre per altri è più facile impegnare l’immaginazione con le parole, i sentimenti o una combinazione di esperienze sensoriali. Nell’immaginazione sulla rosa, per esempio, potete figurarvela che si dischiude, immaginare di percepirla mentre di apre, oppure pensarla sbocciata, e raggiungere il livello di concentrazione interiore di chi ha un’immaginazione visiva più forte. Noi abbiamo studiato e insegnato questo tipo di meditazione a lungo, ne abbiamo tratto grande beneficio personale, eppure nessuno dei due ha una vivace immaginazione visiva. Imparerete qual è il vostro stile di immaginazione con la pratica.

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