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21 - 09 - 2019

Le troll del bosco

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le troll

Un giorno un boscaiolo stava abbattendo alberi con due suoi compagni a

    Hurdal.   Avevano  appena  rovesciato   un   tronco   pesante   quando

    all'improvviso  dei  gomitoli rotolarono ai loro piedi.  Meravigliati,

    gli uomini si chiesero che cosa mai significasse.  Quando il primo  di

    loro sollevò lo sguardo per vedere da dove erano caduti,  vide in cima

    all'altura una giovane donna,  la cui bellezza era così accecante  che

    il boscaiolo dovette chiudere gli occhi.

    "Non  mi  vuoi  riportare  uno dei gomitoli?" gli chiese la donna.  Il

    boscaiolo le si avvicinò e si accorse che era ancora più bella di quel

    che sembrava.  Se  non  avesse  dovuto  terminare  il  lavoro  sarebbe

    certamente rimasto a contemplarla.  Tornò invece ad abbattere tronchi,

    e quando,  qualche istante dopo,  volse  nuovamente  lo  sguardo  alla

    montagna, la donna era sparita.

    Il  boscaiolo aveva sentito parlare spesso di Huldren e Troll e sapeva

    bene cosa succedeva a coloro che davano  troppa  confidenza  a  questi

    esseri.  Durante  la  notte  si  coricò  perciò  in  mezzo ai suoi due

    compagni per sentirsi al sicuro,  e decise di  non  pensare  più  alla

    troll.  Ma  tutto ciò non servì a nulla,  perché la donna lo rapì e lo

    trasportò in volo all'interno di una montagna,  in un posto lussuoso e

    confortevole.

    Per  tre  giorni  e  tre  notti  il boscaiolo rimase prigioniero nella

    montagna;  il mattino del quarto giorno si risvegliò,  tutto  turbato,

    nel suo solito giaciglio del bosco.

    "Che  tu sia tornato è una bella cosa" gli dissero i suoi compagni "ma

    ci hai portato sufficienti provvigioni da casa?"

    "Certo" rispose il boscaiolo "vi ho portato dei buonissimi tritelli."

    Alcuni giorni dopo,  mentre stava inserendo un cuneo in un tronco  per

    poterlo  fendere  in  lunghezza,  una  affascinante donna gli portò un

    piatto di tritelli,  che avevano un aspetto molto invitante e fumavano

    belli  caldi.  "Mangia"  gli  disse  la  donna,  sedendosi sul tronco.

    Proprio allora il  boscaiolo  si  accorse  della  lunga  coda  che  le

    penzolava nella fenditura del tronco. Senza neppure toccare il piatto,

    estrasse  il  cuneo  dalla  fenditura,  così  che  questa  si richiuse

    imprigionando la coda della donna.  L'uomo cominciò poi a  pregare  ad

    alta voce,  e la troll, urlando e bestemmiando, Iniziò a tirare la sua

    coda, e infine la strappò e volò via.

    Da quel giorno il nostro boscaiolo divenne alquanto strano e  cominciò

    a  trascurare  il lavoro;  non aveva il coraggio di recarsi nel bosco,

    rischiando di incontrare la troll.

    Dopo quattro anni, tuttavia, spinto dalla necessita di lavorare, tornò

    nel  bosco.   Mentre  si  dirigeva  nel  luogo  stabilito,   si  trovò

    all'improvviso,  senza sapere come,  davanti a una casa in cui abitava

    una vecchia così brutta che al nostro boscaiolo vennero i brividi. Tra

    i ceppi d'albero giocava un  bambino  di  quattro  anni,  arruffato  e

    squamoso.

    La vecchia prese dalla casa un boccale d'acqua e lo porse al bimbo con

    queste parole: "Su monello, vai da tuo padre e portagliene un sorso".

    Il boscaiolo, a quelle parole, cominciò a tremare e fuggì terrorizzato

    verso il paese. Da quel giorno, nonostante le insistenze dei compagni,

    non volle mai più mettere piede nel bosco.

 

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