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20 - 05 - 2019

L'albero sacro

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l'albero sacro

Dell'albero  sacro,  che  una  volta  si trovava in un prato a sud del

    paese di Nauders,  oggi rimane solo il ceppo.  Il prato si trova su un
    declivio,  a  fianco  del  quale  si  estende  il  bosco,  e  il  lato
    meridionale si chiude con una collinetta sulla quale un tempo  sorgeva
    un castello.  Ancora oggi si possono vedere alcuni resti di mura,  che
    secondo la  leggenda  appartenevano  al  castello  dell'albero  sacro.
    Questo  albero  era un grosso larice,  dalla bella corona rotonda;  si
    racconta  che  rapisse  i  bimbi  appena  nati,  e  preferibilmente  i
    maschietti.  Non si poteva raccogliere legna da ardere o tronchi nelle
    vicinanze del larice;  far rumore o gridare lì vicino era  considerato
    un  comportamento  imprudente  e  se  si  pronunciavano bestemmie o si
    litigava si commetteva un  grave  sacrilegio  che  sarebbe  stato  ben
    presto  punito.  L'ammonimento:  "Non  farlo,  qui vicino c'è l'albero
    sacro!" era molto frequente.
    Una volta un servo volle provare ad abbatterlo,  per  prendersi  gioco
    delle credenze del popolo.  Dopo il primo colpo,  il tronco cominciò a
    sanguinare, e alcune gocce caddero anche dai rami del larice. Il servo
    terrorizzato lasciò cadere la scure e se la svignò a gambe  levate.  I
    compaesani lo trovarono lungo la strada svenuto e lo portarono a casa,
    dove si riprese solo il giorno seguente. Le tracce del sangue rimasero
    visibili  sul  tronco  per molto tempo e la ferita provocata dal colpo
    d'ascia rimase aperta finché l'albero fu in vita.

    Si narra inoltre che il castello vicino all'albero sacro  fosse  stato
    colpito  da  una  maledizione e per questo fosse sprofondato nel suolo
    assieme a tutti i suoi tesori.  Nel luogo dove  sorgeva  un  tempo  il
    castello  si  dice  che  siano  ancora racchiuse nel sottosuolo enormi
    ricchezze e che,  se ci si aggira da quelle parti a tarda ora,  si può
    udire il tintinnio delle monete d'oro e d'argento.
    Si  è  tentato spesso di scavare sulla collinetta per cercare i tesori
    nascosti ma pare che vi siano a guardia tre giovani donne  colpite  da
    una  maledizione,  che solo il ritrovamento del tesoro potrà liberare.
    Esse compaiono ai viandanti a tarda notte facendo loro dei  segnali  o
    cercando un modo per farli avvicinare. Un pastore che a sera inoltrata
    cercava  le sue mucche,  imboccò un bel sentiero largo,  che conduceva
    nelle vicinanze del castello. Quando però si trovò davanti alle rovine
    ebbe paura e cercò di fuggire,  ma si accorse  all'improvviso  che  il
    sentiero era sparito e dovette faticosamente guadagnarsi la via tra la
    sterpaglia.
    Un contadino invece,  che rincasava col suo carico di fieno,  vide sul
    sentiero vicino al castello una vasca piena di  denti  bianchi.  Senza
    badarci la spinse da parte.  Sua moglie però,  che camminava dietro il
    carro,  prese tre denti e se li infilò in una tasca dove teneva  anche
    un  rosario.  Giunta  a  casa  trovò al posto dei denti tre splendenti
    pezzi d'oro.

    Nonostante le varie apparizioni delle tre  fanciulle  maledette,  e  i
    loro  tentativi  di  condurre  molti  viandanti  sul luogo del tesoro,
    nessuno è finora riuscito a  trovarlo.  Di  una  delle  tre  donne  si
    racconta  che  è mezza bianca e mezza nera.  Si dice che costei si sia
    avvicinata un giorno a un ragazzo, che era giunto insieme ad altri per
    accendere i fuochi di san Giovanni nei  pressi  del  castello.  Costei
    gridò: "Johannes" (così si chiamava il giovanotto) "seguimi,  e quando
    saremo nel luogo giusto spogliati.  Io mi trasformerò in serpente e mi
    attorciglierò intorno a te per tre volte. Non devi avere paura, perché
    solo in questo modo potrai sciogliere la maledizione che mi colpisce e
    impossessarti del tesoro".
    Johannes ubbidì: si spogliò e si lasciò avvolgere dal serpente per due
    volte  ma  alla  terza  ebbe una gran paura e d'improvviso il serpente
    scomparve.


 

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