mod_eprivacy
18 - 01 - 2019

La dama verde

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

 

la dama verde
C'era una volta un vecchio che aveva due figlie. Una delle due era una
    ragazza molto  buona  e  generosa  mentre  l'altra  era  orgogliosa  e
    presuntuosa,  eppure  il  padre preferiva la seconda e le faceva avere
    più cibo e vestiti migliori.
    Un giorno la figlia buona disse al padre: "Padre,  dammi una  torta  e
    una  bottiglia  di  birra e lasciami andare a tentare la fortuna".  Il
    padre acconsentì: le diede una torta e la birra e la ragazza partì  in
    cerca di fortuna.
    Dopo  aver  attraversato  il  bosco,  la  giovane si sentì stanca e si
    sedette sotto un albero per riposare e rifocillarsi.  Mentre  mangiava
    le  si  avvicinò  un vecchio,  piccolo uomo che le chiese: "Ragazzina,
    ragazzina,  cosa fai sotto il  mio  albero?".  E  lei  rispose:  "Vado
    cercando  fortuna signore;  sono molto stanca e affamata e questa è la
    mia cena".  Il vecchio allora disse: "Ragazzina,  ragazzina,  dammi un
    po' della tua cena".
    "Ho  solo  un  po'  di  torta e della birra,  ma se lo desideri potrai
    averne una parte."
    Il vecchio accettò,  si sedette accanto a lei e insieme  mangiarono  e
    bevvero.  Quando ebbero terminato la giovane si accinse a partire e il
    vecchio disse: "Ora ti dirò dove trovare la fortuna.  Inoltrati sempre
    più  nel  bosco  finché  giungerai  alla casa dove vive la Dama verde.
    Bussa alla porta e quando lei ti aprirà dille che sei venuta a cercare
    lavoro come serva.  Ricorda di comportarti bene,  fa' tutto quello che
    ti dirà e non ti verrà fatto alcun male".
    La  ragazzina  lo  ringraziò  gentilmente  e  riprese  il  suo cammino
    attraverso il bosco.  Finalmente giunse alla casa,  bussò alla porta e
    le aprì una graziosa Dama verde che le domandò: "Ragazzina, ragazzina,
    cosa vuoi?".
    "Sono venuta a cercare lavoro, signora" rispose la ragazza.
    "Cosa sai fare?" le chiese la Dama verde.
    "So  cucinare,  distillare e fare tutte le faccende di casa" spiegò la
    giovane.
    "Allora entra" disse la Dama verde accompagnandola in cucina.
    "Ora" disse "dovrai comportarti molto bene,  dovrai spazzare la  casa,
    spolverare...  e  stai  bene  attenta a non guardare mai attraverso il
    buco della serratura o il male ricadrà su di te."
    La ragazzina spazzò e spolverò la casa e quando ebbe  finito  la  Dama
    verde  le  disse:  "Ora vai al pozzo e portami un secchio di acqua per
    preparare la cena.  Se l'acqua non è chiara cambiala più volte  finché
    non lo sarà".
    La ragazzina ubbidì;  il primo secchio che tirò su dal pozzo era pieno
    di acqua fangosa e sporca e così lo buttò via.  Nel secchio successivo
    l'acqua  era  più  limpida ma dentro c'era un pesce argentato,  che le
    disse:   "Ragazzina,   ragazzina,   lavami,   asciugami   e   adagiami
    dolcemente".  Lei  ubbidì,  poi  tirò  su  un altro secchio dal pozzo;
    l'acqua era chiara ma nel secchio questa volta c'era un  pesce  dorato
    che  le  disse: "Ragazzina,  ragazzina,  lavami,  asciugami e adagiami
    dolcemente".  Anche questa volta la fanciulla fece come le  era  stato
    detto.  Anche nel quarto secchio c'era un pesce; la ragazzina lo lavò,
    lo asciugò e lo adagiò come aveva fatto con gli altri due, poi tirò su
    un altro secchio: questa volta l'acqua era limpida  e  fresca,  e  non
    c'era alcun pesce.
    A quel punto i tre pesci alzando la testa dissero:

    Coloro che mangiano il cibo delle Fate
    presto riposeranno nel sagrato della chiesa.
    Bevi l'acqua di questo pozzo
    e tutte le cose saranno belle per te.
    Sii onesta, coraggiosa e sincera
    e la buona fortuna verrà a te.

    La  ragazzina  si  affrettò a rincasare,  pulì la cucina e spolverò in
    fretta.  Pensava che la Dama verde l'avrebbe rimproverata per la lunga
    assenza,  e  inoltre era molto affamata.  La Dama verde le mostrò come
    cucinare la cena e servirla,  e le disse che più tardi avrebbe  potuto
    prendere  del  pane  e  del  latte  per sé.  Ma la ragazzina disse che
    avrebbe preso solo un sorso d'acqua  e  mangiato  un  poco  della  sua
    torta;  nella  tasca  ne aveva ancora qualche briciola.  La Dama verde
    andò nel soggiorno e la ragazzina si sedette accanto al fuoco. Pensava
    a sé e a quello che i pesci le avevano detto e si chiese perché mai la
    Dama verde le avesse proibito di guardare dal  buco  della  serratura.
    Poiché  non  vedeva  cosa  ci fosse di male,  si avvicinò alla porta e
    guardò attraverso il buco della serratura e cosa vide!  La Dama  verde
    che danzava con un folletto! Era così stupita che non poté fare a meno
    di  esclamare:  "Oh!  Cosa  vedo!  Una  Dama  verde  che  danza con un
    folletto!".
    La Dama verde uscì  precipitosamente  dalla  stanza  chiedendo:  "Cosa
    vedi?"  ma  la  ragazzina  svelta  rispose: "Niente vedo,  nulla spio,
    niente potrò vedere fino alla fine dei giorni".
    La Dama verde ritornò allora nel soggiorno e la  ragazzina  riprese  a
    spiare.  Ancora una volta esclamò: "Oh!  Cosa vedo! Una Dama verde che
    danza con un folletto!".
    La Dama verde  ritornò  in  cucina  e  chiese  di  nuovo:  "Ragazzina,
    ragazzina,  cosa  hai  visto?".  E la ragazzina rispose: "Niente vedo,
    nulla spio, niente vedrò fino alla fine dei giorni".
    La cosa si ripeté una terza volta e la Dama verde  allora  disse:  "Tu
    non vedrai mai più" e accecò la ragazzina. "Però" aggiunse "poiché sei
    stata brava e hai spolverato, ti pagherò e ti lascerò tornare a casa."
    Le  consegnò  quindi  un  sacchetto pieno di monete,  dei vestiti e la
    mandò via.
    La ragazzina si avviò al buio e urtò contro il pozzo; accanto al pozzo
    sedeva un bel giovane che disse di essere stato mandato dai pesci  per
    condurla a casa, l'avrebbe aiutata a portare il sacco dei vestiti e le
    monete.  Prima  di  avviarsi il giovane le disse di bagnarsi gli occhi
    con l'acqua del pozzo e la  ragazzina  ubbidì:  con  grande  gioia  si
    accorse  che le era ritornata la vista.  Insieme camminarono nel bosco
    finché giunsero alla  casa  del  padre  di  lei.  Quando  aprirono  il
    sacchetto videro che era pieno di monete d'oro e i vestiti erano della
    più  fine  fattura.  La  ragazzina  sposò il giovane e insieme vissero
    felici e contenti.

    Quando la sorella vide tutte  le  ricchezze  che  la  ragazzina  aveva
    ottenuto andò dal padre e disse: "Padre, dammi una torta e della birra
    e  lasciami  andare a tentare la fortuna".  Il padre l'accontentò e la
    sorella si avviò alla volta del bosco.  Quando il vecchio le chiese di
    dividere  con  lui la sua cena,  lei rispose: "Non ne ho a sufficienza
    per me, non ti posso dare nulla".  Quando la Dama verde scoprì che non
    aveva  pulito e spolverato si arrabbiò molto.  Al pozzo la ragazza non
    volle occuparsi dei pesci,  disse che erano sporchi e viscidi e che se
    li  avesse  toccati  si sarebbe sicuramente sporcata il vestito,  e li
    rigettò bruscamente nel pozzo.  Per cena non volle bere  acqua  fredda
    sapendo  che  c'era del buon latte;  quando la Dama verde l'accecò per
    aver guardato dal buco della serratura non ricevette alcuna ricompensa
    poiché non aveva pulito né spolverato e nel bosco non incontrò  infine
    nessun  bel  giovane  che  l'accompagnasse a casa.  Si racconta che la
    sventurata  vagò  nella  foresta  per  tutta  la  notte  e  il  giorno
    successivo  finché morì per la fame e gli stenti.  Ancora oggi nessuno
    sa dove sia stata sepolta.

 

condividi questo articolo

Prego registrarsi o autenticarsi per aggiungere un commento a questo articolo.
forse t'interessa anche.....
cerca
Anime e manga streaming
l'angolo del folle