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19 - 05 - 2019

Blavatsky Helena Petrovna

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(1831 - 1891) Spiritica e teosofa ucraina

Helena Petrovna Blavatsky nasce il 12 agosto 1831 a Ekaterinoslav in Ucraina; figlia di un capitano dell'esercito dello Zar di origine tedesca (von Hahn) e di una donna di nobili origini, da bambina è costretta a cambiare spesso luogo di residenza a causa dell'attività del padre e delle cure necessarie alla madre, malata, che muore a soli 25 anni.

All'età di 14 anni accompagna lo zio in un viaggio in Oriente, fino ai confini della Siberia, e visita località al confine in Mongolia, dove conosce gli abitanti e i Lama della regione; all'età di 18 anni sposa N. B. Blavatsky, un uomo più anziano di lei, ma le incomprensioni tra i due porteranno Helena ad abbandonare il marito andandosene di casa.

Nel periodo compreso tra il 1849 e il 1873 compie numerosi viaggi intorno al mondo, toccando svariate località in Europa, Asia, Africa, estremo oriente, America; all'età di 20 anni, in Inghilterra, incontra un uomo che ella chiamerà in avanti M., identificandolo con il Maestro che le era un tempo apparso in sogno.

Un mutamento nella sua evoluzione psicologica ha luogo dopo alcuni incidenti che minano seriamente la sua slute (prima una caduta da cavallo, che le produce gravi lesioni alla colonna vertebrale, quindi una malattia che la rende inferma tra il 1862 e il 1865): qualcosa la spinge a impegnarsi in prima persona a favore della diffusione delle conoscenze che sempre più le vengono comunicate da misteriosi Maestri Spirituali.

Nel 1872 fonda al Cairo una società spiritistica; trasferitasi negli Stati Uniti, frequenta un circolo spiritistico dei fratelli Eddy, dove conosce Henry Steel Olcott, famoso giurista; insieme a lui e a W.Q. Judge nel 1875 fonda, su ordine dei Maestri Indiani, una società esoterica che prende il nome di Società Teosofica: Olcott ne diventa presidente, Judge direttore e H.P. Blavatsky segretaria.

La società si diffonde rapidamente in tutto il mondo, con l'apertura di logge sia in Europa che negli Stati Uniti; viene fondata anche una Scuola Esoterica, guidata in prima persona dalla Blavatsky.

A partire dal 1878, il carattere sincretistico e non dichiaratamente cristiano della Società porta a una serie di violenti attacchi da parte di alcune persone e istituzioni, sia in Occidente che in Oriente, che verranno ridimensionati solo molti anni dopo la morte della fondatrice; accusata di essere un'impostora e una ciarlatana, la Blavatsky trasferisce la sede della società in India, dove esercita un influsso importante su molti pensatori di quel Paese.

Helena trascorrerà gli ultimi anni della sua vita a Londra, dove muore dopo aver assegnato ad Annie Besante e a W.Q. Judge l'incarico di condurre la Società Teosofica.

 

LE OPERE

La Blavatsky sostenne sempre di non essere la vera autrice delle opere che scriveva; il suo compito era unicamente quello di percepire telepaticamente il messaggio inviatole dai suoi Maestri, e di metterlo per iscritto.

Per fare ciò rimaneva per ore seduta alla scrivania, dove avveniva la comunicazione; effettivamente la modesta preparazione culturale della Blavatsky non giustifica la quantità incredibile di dati, informazioni, citazioni, acute osservazioni e la profondità di alcuni concetti che si ritrovano nelle sue opere: come sottolineato anche da numerosi testimoni oculari, la donna non passava il suo tempo in biblioteca o alla ricerca di documentazioni, era come se non facesse altro che trascrivere qualcosa che vedeva come in una visione, oppure che percepiva intimamente, su suggerimento altrui.

Le sue capacità paranormali erano del resto considerate eccezionali e Helena se ne serviva per dare valore di verità alle sue affermazioni; la prima opera in ordine di tempo attribuitale e Iside Svelata, un ponderoso trattato in due volumi, comporto a partire dal 1875 e pubblicato a New York nel settembre del 1877.

Il primo volume, intitolato Scienza, contiene una dura critica al materialismo scientifica come si andava evolvendo nella seconda metà del 1800; in esso l'autrice spiega il significato dell'opera: "la nostra opera, dunque, è una difesa del riconosciento della filosofia ermetica, la saggezza religiosa un tempo universale, come l'unica possibile chiave dell'Assoluto nella scienza e nella teologia".

L'intento dell'opera è quello di innescare un vero risveglio spirituale in un'epoca sottoposta alla lotta tra scienza e teologia; la trattazione spazia dalle antiche conoscenze scientifiche alla scienza moderna, dalle teorie relative ai fenomeni psichici, all'etere, dai misteri della natura all'uomo interiore ed esteriore fino alla differenza tra realtà e illusione, con riferimento anche al mondo degli antichi Egizi e a quello dell'India Anticha.

Il secondo volume, intitolato Teologia, attacca con forza le pretese delle religioni rivelate, le sottopone a disamina e propone una visione religiosa d'ispirazione più orientale, con una rivalutazione dell'esperienza precristiana e della religione buddista, con un confronto tra cristianesimo e buddismo molto accentuato.

L'opera suscita ancor oggi stupore e, nonostante i tempi siano cambiati, richiede al lettore di rimettere costantemente in discussione le proprie convinzioni; dl'altra parte, è anche frutto dell'epoca in cui è stata scritta: molte teorie, ipotesi o indicazioni non possono essere oggi accettate acriticamente e risentono del terreno culturale dei primi decenni e della seconda metà dell'Ottocento.

Il testo venne rivisto, modificato e ampliato, dando origine a un'opera nuova, La Dottrina Segreta, pubblicato nel 1888 in concomitanza con la fondazione della Scuola Esoterica; è suddiviso in 3 tomi (Cosmogenesi, ricco di riferimenti a numerose religioni e contenente sette strofe attribuite al Libro Dzya, Antropogenesi e Esoterismo).

Tra le altre opere della Blavatsky si segnalano The key to theosophy e The Voice of the Silence.

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