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23 - 02 - 2019

Robin Hood

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C’era una volta, nella foresta di Sherwood, un cavaliere cui erano state rubate le terre e che si era trasformato in fuorilegge.
Mentre il re Riccardo Cuor di Leone era impegnato nelle Crociate, il regno era finito nelle mani del malvagio principe Giovanni Senza terra, che teneva prigioniera Lady Marian e, attraverso la brutalità dello sceriffo di Nottingham, opprimeva il popolo con le tasse.
Il fuorilegge, abilissimo con l’arco, innamorato di Marian e fedele al re, insieme ai suoi amici derubava i ricchi e divideva poi il denaro con i più sfortunati.
Inoltre, si batteva contro gli usurpatori.
Ma dopo averli vinti finì ucciso, tradito da una cugina.
Questa è la storia di Robin Hood che tutti conoscono, ma c’è qualcosa di vero? Le origini della leggenda sono oscure e i più antichi riferimenti scritti al personaggio sono piuttosto brevi.
Il primo di trova nel poema Pier Plowman, scritto nel 1377 dal clerico londinese William Langland, nel quale un personaggio dice:<< non conosco bene le preghiere del Signore, ma conosco le ballate di Robin Hood>>.
Poco, ma al testo si ricava che nel quattordicesimo secolo la figura del fuorilegge era già argomento di ballate.
In un manoscritto del 1410, conservato nella cattedrale di Lincoln, compare invece la frase: Robin Hood in Sherwood stood (Robin Hood si trova a Sherwood), un modo di dire molto usato all’epoca per indicare qualcosa di ovvio.
Non è molto, ma conferma che le sue avventure erano ambientate nella foresta di Sherwood.
Il primo racconto completo tuttora esistente fu stampato solo nel 1510 ed intitolato “le gesta di Robin Hood”, ma non è chiaro se lo spunto per il racconto sia stata una persona reale.
Personaggi come “Robert Hod, fuggitivo”, citato in alcuni documenti della Corte d’Assise dello Yorkshire del 1225, o il Conte Robin di Huntingdon, morto nel 1247, sono stati proposti come “ispiratori”.
La foresta di Sherwood vanta un’enorme quercia secolare, nota come la Major Oak e indicata come quella sotto la quale Robin Hood si ritrovava con la sua banda.
Oggi, però, gli studiosi pensano che quasi certamente on fosse Sherwood la foresta dove Robin operava e, soprattutto, che quella quercia non poteva avere niente a che fare con lui.
Si calcola infatti che l’albero sia vecchio di circa 800 anni, il che vorrebbe dire che nel 1200, quando si sarebbero svolte le vicende di Robin Hood, quella quercia doveva essere poco più che un esile fuscello.
A Kirkless esiste ancora l’antica canonica dove Robin sarebbe morto.
Secondo il racconto delle Gesta, Robin, moribondo, avrebbe scagliato una freccia fuori dalla finestra della sua stanza chiedendo a Little John di seppellirlo nel punto esatto in cui fosse caduta.
A circa 550 metri da quella finestra si trova effettivamente l’antica tomba.
Al suo interno c’è anche un’iscrizione che cita: “Robin Hood è lì sepolto adl 21 dicembre 1247”, ma è del diciottesimo secolo, epoca in cui la tomba rappresentava già una meta turistica.
L’esistenza di Robin Hood probabilmente rimarrà sempre un mistero.

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