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19 - 04 - 2019

William Shakespeare

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Il più celebrato scrittore teatrale di tutti i tempi, l’autore di capolavori come Otello, Romeo e Giulietta, Amleto, Macbeth, forse non è William Shakespeare che, addirittura, alcuni ipotizzano non sia mai esistito.
Di Shakespeare infatti, si sa molto poco.
Si sa solo che nacque a Stratford-upon.Avon il 23 aprile 1564 da un padre conciatore, che si sposò, ebbe figli e poco altro.
Alcuni studiosi si sono chiesti come potesse aver sviluppato una così grande capacità letteraria con una semplice educazione scolastica e come avesse potuto accumulare le conoscenze tanto precise di politica, legge, scienza e geografia che le sue opere rivelano, non avendo mai viaggiato più i là di Londra.
Forse, è stata la conclusione, William Shakespeare è uno pseudonimo.
Già alla fine del 700 il reverendo James Wilmot iniziò a sospettare che il vero autore delle tragedie fosse Sir Francis Bacon, filosofo e uomo di Stato che si sarebbe servito di un “nome d’arte” per non compromettersi.
In seguito furono avanzate altre possibilità d’identità: Christopher Marlowe, altro autore teatrale del periodo elisabettiano, che non sarebbe morto nel 1593, come si pensa, ma avrebbe operato come spia per la corona, componendo di nascosto le sue opere.
Altre ipotesi sono Ben Jonson, anche lui drammaturgo dell’epoca, Mary Sidney, contessa di Pembroke, e addirittura la stessa regina Elisabetta 1.
Per coloro che ritengono che Shakespeare fosse lo pseudonimo di qualcun altro, però, il candidato più probabile è Edward de Vere, 17° conte di Oxford e poeta di scarso successo.
Di buona famiglia, de Vere studiò legge per tre anni, viaggiò in Italia e conobbe bene la vita di corte.
Autore di commedie e sonetti, smise di pubblicare con il suo nome nel 1593, lo stesso anno in cui il nome di William Shakespeare comparve per la sua prima volta su un manoscritto.
Alcuni ritengono che de Vere conoscesse Shakespeare e semplicemente prese in prestito il suo nome perché molte opere contenevano riferimenti precisi alla corte elisabettiana, a scandali amorosi o politici e de Vere, nella sua posizione, non poteva permettersi di essere coinvolto.
Tuttavia, non tutto torna: c’è per esempio il fatto che oltre un terzo dei drammi shakespeariani fu pubblicato dopo la morte di de Vere, nel 1604.
Alcuni ipotizzano che gli eredi avessero tenuto le opere nascoste per pubblicarle poi a rate, ma non è molto credibile.
Nonostante i tanti dubbi, però, con il tempo sono emersi molti documenti che attestano, oltre ai dati sulla vita privata di William Shakesperare, anche le sue attività in veste di drammaturgo, attore e impresario teatrale.
Con l’eccezione di alcuni anni precedenti il 1592, su di lui si conosce più di ogni altro autore suo contemporaneo e gli studiosi del Bardo, com’era soprannominato il grande drammaturgo, considerano le teorie sullo pseudonimo totalmente campate in aria.

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