mod_eprivacy
19 - 06 - 2019

V per vendetta - monologo di V

Valutazione attuale:  / 5
ScarsoOttimo 

 

 

Buonasera Londra…

Come molti di voi, io apprezzo la monotonia quotidiana, la sicurezza di ciò che è famigliare, la tranquillità della ripetizione… ne godo quanto chiunque altro.

Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli avvenimenti importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno, o al termine di una lotta cruenta e atroce vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno, ahimé, sprofondato nell’oblio, sottraendo un po’ di tempo alla vita quotidiana per sederci e fare 2 chiacchere.

…Perché mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere, perché esse sono il mezzo per giungere al significato e per coloro che vorranno ascoltare all’affermazione della verità, perché nella verità c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese:

Non verità, ingiustizia,  intolleranza e oppressione…e lì, dove una volta c’era la libertà di obiettare, di pensare e di parlare nel modo più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza…

Ma com’è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò, ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole, non c’è che da guardarsi allo specchio.

Io so perché lo avete fatto, so che avevate paura…e chi non l’avrebbe avuta: guerra, terrore, malattie…c’era una quantità enorme di problemi; una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso.

La paura si è impadronita di voi…e il caos mentale ha fatto si che vi rivolgeste all’attuale cancelliere…vi ha promesso ordine e pace, in cambio del vostro silenzioso, obbediente assenso.

Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio, ieri sera io ho distrutto il vecchio Baily per ricordare a questo paese quel che ha dimenticato:

più di 400 anni fa un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre, la sua speranza: quella di ricordare al mondo che l’equità, la giustizia, la libertà, sono molto più che parole…sono prospettive.

Quindi se non avete visto niente, se i crimini di questo governo riguardo ad ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato questo 5 novembre…ma se vedete anche voi quel che vedo, se la pensare come la penso io e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedi di mettervi al mio fianco a un anno da questa notte, fuori dai cancelli dal parlamento…e insieme offriremo loro un 5 novembre…come non verrà MAI…dimenticato!

v per vendetta

condividi questo articolo

Prego registrarsi o autenticarsi per aggiungere un commento a questo articolo.