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23 - 02 - 2019

Il desiderio come potenza

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il desiderio come potenza


Tutte le varie tecniche più o meno note hanno un denominatore comune, che poi è la chiave su cui viene rivolta l'attenzione stessa, anche se molto spesso celatamente. Penso che questo sia anche il motivo per cui molti non riescono a farle funzionare; semplicemente non conoscono la forza che aziona il processo di ciò che fanno e pongono la loro attenzione sui punti sbagliati, perdendo più tempo del necessario. Le tecniche in realtà sono solo modi rituali di porre l'attenzione su dei punti specifici; in verità per uscire dal corpo fisico non importerebbe nessun procedimento inteso come tale se si fosse in grado di seguire un iter specifico. Ma questo è un discorso troppo complicato da analizzare qui in due righe, quindi è meglio usare un punto focale.

La teoria è molto semplice: se il corpo fisico è incapacitato a muoversi e riceve un impulso a farlo, al suo posto il subconscio farà muovere il corpo di luce. Scomponiamo la cosa in termini ancora più elementari: il modo migliore per incapacitare il corpo fisico è quello di farlo addormentare (ma è possibile anche che accada per malattia o simili), ed il modo migliore per dare l'impulso è quello di desiderare un qualsiasi movimento, tipo alzarsi.
Dunque se analizzate bene tutte le tecniche che sono in giro troverete ovunque questo denominatore comune: il corpo viene portato ad uno stato di rilassamento molto alto e, o da subito o solo a questo punto, viene poi, attraverso una visualizzazione o desiderio impellente, dato l'impulso di movimento mentre il corpo fisico continua a rilassarsi fino al punto in cui si addormenta.
Quello che non viene di solito detto è ciò che poi fa funzionare il tutto. Ovvero che la chiave sta nel provocare l'impulso proprio prima che il corpo si addormenti e *lasciare* che quest'ultimo lo faccia effettivamente. Se prendete una qualsiasi tecnica senza sapere ciò, otterrete dopo un po' di tempo lo stesso risultato dal momento che se ponete tutta la vostra attenzione in un atto o visualizzazione qualsiasi causate unicità di pensiero, e l'unicità di pensiero (o assenza di esso) fa addormentare il corpo fisico rimuovendo la consapevolezza da esso, e l'azione che state eseguendo mentalmente crea l'impulso del movimento. Ma perché tutto ciò divenga effettivo richiede tempo e pratica perché come ho già detto di solito si pone l'attenzione sulla cosa sbagliata: o si perde la concentrazione e ci si addormenta, oppure vi se ne rivolge troppa non rilassandosi e si rimane semplicemente svegli. Se ne conoscete la chiave, invece, potete fare in modo che il processo funzioni molto prima.
Possiamo ad esempio mettere in pratica una tecnica semplice che porterà inevitabilmente al risultato in al massimo un mese se viene attuata tutti i giorni, a seconda di quanto siate naturalmente predisposti alla cosa ed anche (ritornando al discorso di prima) a seconda di quello che siete o credete di essere, nonché (cosa più importante) a seconda di quanto vogliate veramente farlo.
Rilassate il vostro corpo con la vostra tecnica preferita fino quasi al punto di addormentarvi, poi cominciate a desiderare (aiutandovi col pensiero le prime volte) di alzarvi, o rotolarvi, o mettervi a sedere (a seconda di come siete posti e di come volete uscire) con tutta la vostra volontà. Potete anche utilizzare un po' di immaginazione, come ad esempio immaginare di aggrapparvi ad una fune e tirarvi con essa, insomma utilizzate ciò che vi "smuove" meglio. Lo sforzo deve essere puramente mentale. Dovete desiderare di muovermi ed allo stesso tempo vi dovete preparare mentalmente allo stesso movimento, proprio come avviene per qualsiasi atto naturale che fate normalmente. Desiderate di muovervi ma non fatelo fisicamente, semplicemente continuate a porvi la vostra attenzione totale e preparatevi al movimento continuando a rilassare allo stesso tempo il vostro corpo fisico fin quando non si addormenta. Questa è la parte critica, ed è bene analizzare meglio questo punto. In realtà non si tratta proprio di continuare a rilassare il corpo fisico volutamente, ponendo ci attenzione, semplicemente lasciate che lo faccia. Riponete la vostra attenzione invece sul desiderio di muovervi e lasciate che il corpo fisico si addormenti senza curarvene. Se il corpo fisico non riceve nessun tipo di stimolo ed è completamente rilassato, si addormenta nel giro di pochi istanti. In effetti il nostro corpo fisico è come un bambino viziato da mille attenzioni. Se non vi si bada ed è completamente immobile semplicemente si offende e dorme (che poi è proprio quello che vogliamo in questo caso).
A questo punto il desiderio di muovervi mentre il corpo fisico è assopito farà in modo che l'impulso creato dal desiderio muova il corpo astrale al momento dell'assopimento del corpo fisico, ed allo stesso tempo vi farà rimanere svegli e trasferirà la vostra consapevolezza nel doppio senza alcuno sforzo. Non badate poi assolutamente alle sensazioni che provate e che spesso vengono ritenute super-importanti quali le vibrazioni i suoni ecc.; quelle sono solo gli *effetti* e *non le cause* del rilascio del corpo di luce, quindi se vi ponete l'attenzione non fate altro che darvi l'impulso di ritorno. In realtà, come vedete, la chiave di tutto è veramente semplice.
Un'applicazione più "professionale" della suddetta tecnica si basa sull'assenza del pensiero e sul desiderio senza ricorrere al pensiero stesso. Con la pratica tutto si basa sul far cessare il pensiero, rimuovere l'attenzione dal corpo fisico di modo che si addormenti mentre se ne "desidera" il movimento. Tutto questo richiede al massimo dieci minuti di tempo se siete in grado di fare cessare i vostri pensieri.
Però è anche doveroso spiegare cosa intendo per "desiderio" in questo caso. E' ciò che accade quando fate le cose meccanicamente. Il vostro pensiero è tutto da un'altra parte eppure qualcosa fa scattare l'impulso che vi fa muovere. Un esempio è per esempio guidare la macchina. E' un atto automatico, nessuno pensa a quello che fa specificamente mentre guida. Eppure anche se i pensieri sono altrove qualcosa dentro di voi da l'impulso al vostro corpo di muoversi. Quel qualcosa è ciò che ho chiamato "desiderio", quell'impulso che è lontano dai pensieri stessi eppure è ciò che sta alla base di tutto ciò che siete e fate, e che lo fa nel miglior modo possibile. E' più facile che sbagliate una cosa se la fate con tutto la vostra attenzione che se invece lasciate che essa giustifichi sé stessa. Ora, per imparare a smettere di pensare si può utilizzare proprio ciò che vi fonda. Ovvero fare le cose senza pensare a nient'altro, semplicemente stando a guardare ciò che si fa. Invece di essere dei protagonisti, siate dei testimoni. E applicate lo stesso concetto a qualsiasi cosa stiate facendo. Piano piano distruggerete il vostro impulso a fare divagare la mente ed a dovere pensare per forza a qualcosa (anche a ciò che state facendo) mentre state agendo. E questo vi porrà poi nello stato d'animo giusto per comprendere effettivamente cos'è quella forza che ho chiamato "desiderio" pocanzi. Purtroppo (per fortuna) queste cose possono essere solo sperimentate per capirle veramente, nessuno potrà insegnarvele a parole.

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